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Volume secondo.
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269
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CAPITOLO SECONDO.

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« L’essenza del Credito , dice Sabatier (1)," ri-siede principalmente nella condotta dell’amministra-zione , e nelle prove di buona fede che non cessadi dare. »

a L’abilità, figlia istruita della conoscenza dell’or-dine, consiste nel rispettare pienamente la fedeltà delleconvenzioni, la quale tira il suo proprio vantaggiodal vantaggio proporzionato di tutti coloro co’ qualiessa si contrae (2). »

« Un governo, che riunisce la prudenza all’an-tivedimento, dice Crauford ( 3 ), nelle sue deliberazioni ;un Governo per il quale la buona fede è un depositosacro, sotto di cui la proprietà pubblica è nella piùgrande sicurezza, deve avere naturalmente il maggiorgrado di Credilo. »

« Quando un Governo offre una solvibilità senzaalcuna eccezione, son parole di Agazzini (4), il valornaturale della Carta-moneta è superiore o inferioreal valore naturale della moneta , in ragione del van-taggio o dell’ inferiorità che la Carta-moneta ha rela-tivamente alla moneta metallica , sia per facilitare icambii, sia per servir di capitale di riserva per ilcambio. Se il Governo non offre questa solvibilità,bisogna tagliarne il valor naturale dell’ assenza di questasolvibilità medesima.

(1) De la D. pag. 5 et 7.

(2) Les Économiques, Chap, II.

(3) Sect. II.

(4) Chap. XII.