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Volume secondo.
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LIBRO TERZO.

tualità, questo non porterebbe veruno sconcio al corsoordinario della Banca. I suoi dritti sarebbero rico-nosciuti senza rigiri e lungherie , ed i suoi fondiincassati senza verun attrasso pregiudizievole. Unaspeciale protezione del Governo, un sostegno privi-legiato della legge son troppo dovuti ad uno Stabili-mento di tanta importanza , ed al quale si attacca davicino la prosperità generale.

In quanto ai Boni del Governo, a me sembranodi un’ infallibile utilità, perchè ritengono il caratteredel Bono di un particolare , che può pagare allascadenza , e che ha tutto l’ interesse di pagare. Chesi vegga 1’ uso de’ Biglietti dello Scacchiere in Inghil-terra , per convincersene. Imputare al Governo unabuso di potere che distruggerebbe fin dalle sueradici il Credito, suo priuclpal sostegno, e sorgentedelie sue risorte, sarebbe attribuirgli una soperchieriala più improbabile, perchè la più ingiusta e la piùimprudente, perchè la più contraria ai suoi veriinteressi.

Questi Boni hanno per garantia le rendite pub-bliche , la di cui riscossione è immancabile, e quindil’attrasso che si teme 6 «n vero spauracchio. Le regoledi amministrazione su questo articolo sono divenute,pur troppo volgari per non aversi a temere un colpodi mano, che dando una lieve e passeggierà risortaattaccherebbe il principio vitale delle Finanze, le quali,se non fossero colpite di morte , non potrebberosfuggire un languore e ad un disordine di più secoli.Una prodigalità di nuova specie sarebbe quella che