CAPITOLO TERZO.
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non dire l’ irragionevolezza ; quindi sarò contento diripetere qui la stessa risposta dell’ Economista Spa-gnuolo. « Vi è un altra obiezione, dice questo scrit-tore ( 1 ), tratta dalla prevenzione generale contra iProgetti e i Progettisti ; però come questa viene dauna maniera volgare di pensare più che dalla rifles-sione e dal discernimento, non merita risposta. »
Del resto nel mio Progetto è del tutto esclusae condannata F idea della possibilità di moltiplicarela Carta di JBanca quasi senza limiti, idea mostruosa,che fu la base del così detto sistema del Mississipì,e che produsse immensi danni, immense rovine, comele produrrebbe ogni altro Progetto elevato sopra unfondamento cotanto erroneo.
Non può negarsi , che il Credito bene stabilitosia sorgente di grandi vantaggi ; ma quando vi sonode’ difetti nel suo Stabilimento , o che le sue opera-zioni son mal condotte , può recare grandi pregiudizio.Questo però non autorizza a condannarne ed esclu-derne l’adozione; ma consiglia piuttosto ad esaminarlobene prima d’ intraprenderlo , e ad avere poi un at-tenzione straordinaria per ben conservarlo. Se timoriimmaginarii e mal fondati di pericoli lontani per gliabusi di amministrazione dovessero servire di ragione,nulla si dovrebbe intraprendere.
Il Duca di Gaeta parlando dell’ affluenza avvenutaal Banco di Francia dei possessori de’Biglietti nel i8o5,
(t) Parte I, Cap. XXI.