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Volume secondo.
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CAPITOLO TERZO.

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stranieri, e che hanno non solamente delle conoscenzeteoriche, ma ancora delle conoscenze pratiche delCommercio. Da essi le leggi e le ordinanze che loconcernono sono concepite ; i trattati coi Principistranieri progettati : e ciò sempre al vantaggio diuna parte nella quale essi hanno una grande esperienza.

« Non è possibile, dice Law (1), che un Ministroil quale ha molti dipartimenti e di una grande estensione,possa dare il tempo necessario per approfondire tuttigli affari che ne dipendono. Egli ha bisogno di per-sone che travaglino su buoni principii, c sulle qualiegli possa riposare, per preparare gli affari ne’diversidipartimenti ov’egli le ha giudicate proprie ad aiutarlo,soprattutto quando si tratta di nuovi stabilimenti. Permancanza di questi soccorsi i Ministri più abili nonpotrebbero disimpegnar con onore tutl’ i grandiaffari di cui sono incaricati. Per gli affari che riguar-dano il Commercio, le Monete ed il Credito , P uso èdi chiamare i primi Negozianti per sentire il di loroparere.

Io non soggiungerò nulla che possa riguardar mepersonalmente : sdegnando di dare il minimo pesoalle imputazioni che possono venire dai piccoli in-teressi , dalle piccole passioni, mi limiterò alla piùsemplice e più solida apologia : leggete il mio Progetto,io dirò a’miei contradittori, capitelo, siate imparziali,e giudicatemi.

(i) Sur les Banfjues, §. III.