Band 
Volume secondo.
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317
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CAPITOLO QUARTO. Zl'J

trovansi vicini a cadere in deperimento, e perchès’impieghino alla Costruzione delle Strade, le qualihanno una potentissima ed immediata influenza sullariproduzione.

La Banca da noi proposta è una Banca di puraspeculazione ; non è uno Stabilimento che abbia peroggetto unico e principale la sua utilità ; ma è unaBanca dirò così di Economia nazionale, un’Istituzioneche si prefigge soprattutto di offrir delle risorte aiparticolari, e di procurare al pubblico tutt’ i possibilivantaggi.

Quindi le sue speculazioni, regolate in conformitàdi questi principii, non sono speculazioni di azzardo,e dettate dall’ avidità di guadagni esagerati, ma sempretendenti al bene comune, come a solo ed unico scopo.

I fondi della Banca non hanno nulla di avven-tizio e d’incerto ; quando l’autorità gli avrà dichiaratiintangibili, inviolabili, essi staranno sempre là persostenere e moltiplicare le sue operazioni, e per ag~giunger sempre nuova forza e nuova vita al sistemadella pubblica e privata Economia.

Quelle Carte che sono destinate a rappresentarli,sono migliori dell’oro e dell’argento: la loro rappre-sentanza non è efimera, ma così solida e reale chead ogni momento possono essere convertite in pezzidi moneta corrente. Sostenute dalla lealtà o rispettatescrupolosamente dalla buona fede, corrono rapidamenteper tutt’ i circoli delle contrattazioni e rendono ser-vizii, l’utilità de’quali è pressoché senza limiti.

A tutt’ i servigi che i fondi della Banca