Band 
Volume secondo.
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349
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CAPITOLO SESTO, ED ULTIMO. ^49

l)opo di aver percorso tanto spazio, e di averesaminato la natura e la dipendenza di tanti oggetti,tutti legati al primo fondamentale anello del Credito ,io mi avvidi che questo solo con forza potente, eintanto poco conosciuta e valutata, produceva laserie di prodigi, che io vedeva nascere* dal nuovoordine di cose da me immaginato , e proposto allaSicilia come l’ancora della sua salvezza.

Questi prodigi pur troppo incontrastabili, perchèindicati dalla ragione , e sostenuti dall’ esperienza , mipersuasero che il Credito avesse una specie di forzamagica ; e perciò chiamai questa forza la Magiadel Credito.

Però temendo ch’io stesso non fossi ammaliato,ripresi da Capo il mio cammino, e di nuovo esaminaiad uno ad uno tutti gli oggetti che aveva già percorsi.Quando vidi che nel mio Sistema la necessità dicaricar la Sicilia di un’ imposizione per alimentarei fondi della Banca , e per procurarsi l’ Ammortiz-zazione del debito, era indispensabile, allora dubitaiche non fossi stato sorpreso da un’ illusione, e miscossi. Fredda osservazione mi fece scoprire che seun tale paga io da una parte, e riceve io dall’altra,è come se nufla pagasse : applicai questa verità allaSicilia, e trovai che non solo si verificava questocompenso, ma che inoltre essa ne traeva un’ utilitàeccedente. Risparmio ne’ trasporti, e quindi più facilitàdi vincere nella concorrenza del mercato , ovvero difare più numerose, e più vantaggiose contrattazioni-,anticipazione della Banca , e risorte proporzionate