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Volume secondo.
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CAPITOLO SESTO, ED ULTIMO,fare i libri. Il popolo ne levò romore, perchè dicevache si sarebbero affamati ventimila Scribi, la cui solaoccupazione era quella di copiare i manoscritti. Eccola risposta a questi ingiusti clamori : i.° Una cosache si può Far meglio ed a minor prezzo mostravache l’Industria degli Scribi si esercitasse in modopoco profittevole, e sarebbe stato meglio che sifossero occupati di altro oggetto. Il cittadino chepassa la sua vita a far per quattro franchi un articoloche si può aver per un franco, è mal’ impiegato, perchèper lo Stato, è come se passasse tre quarti della suavita a non far nulla ; 2. 0 Se la libreria desse a Co-stantinopoli i libri tre quarti meno cari, quattro per-sone potrebbero procurarseli, per uno che se li pro-curava prima, e le dimande divenendo tre volte piùnumerose , è facile di concepire che in poco tempola stamperia occuperebbe tanti Scribi quanti n’eranoimpiegati a manoscritti. Applicate lo stesso ragiona-mento all’ uso delle macchine. Abbreviate i travagliin tutt’ i modi possibili, in tutto impiegate il camminopiù corto, e non temete le conseguenze (1). Io credoche Riccardo Arkwrigfit , inventore della macchinaa filare, abbia egli solo procurato maggior bene allasocietà che tutti gli operai del mondo.

Tra tutt’ i vantaggi risultanti dal nuovo ordinedi cose , havvene uno eh’ io giudico il più importante,e come fondamentale, quello cioè di accrescere il

(1) Swan, Causes.

vol . 11.

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