AVVERTIMENTO.
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annessa a quest’ Appendice, non solo i Banchi eretti,ma i Pontefici che ne furono i Creatori, 1’ epoche incui furon creati, e gli oggetti per i quali furon creatimeritano anche tutta l’attenzione gl’ impegni solennicoi quali Papa Clemente VII provvide alla sicurtàdegl’ interessi, ed alla inviolabilità de’ capitali impie-gati alla formazione ed all’ accrescimento del MonteFede. Ma io non riporterò qui che quelli con-segrati nella Bolla del Pontefice Paolo III , suosuccessore, ad oggetto di aggiungervi un nuovo in-cremento ( 1 ). In questa Bolla è detto che per la sta-bilità del Monte, e per la sicurezza de’ Montisti, ifondi destinati al pagamento degli interessi dovesserorimaner perpetuamente separati , ed abdicati contutt’ i dritti, privilegi ed indulti, con tutte le cau-zioni , ipoteche e cautele ( 2 ). Ed altrove, per la piùsicura percezione di quest’ interessi, si dice che ifondi a tale oggetto assegnati abbiansi a considerarecome venduti ed alienati (3). E questo Pontefice di
(1) Questa Bolla fu pubblicata in Roma l’anno 3.542;sottoscritta dal Pontefice Paolo III e da 24 Cardinali, riunitiin Concistoro segreto.
(2) Fin qui la Bolla si uniforma alle contrattazioni legalie comuni.
( 5 ) Ecco una disposizione straordinaria, ma fondata tuttaviasu i principii più sublimi del dritto pubblico. Perpetuo se-paramus et abdicamus, illosque ( cioè i fondi della Gabellae Dogana ) cuni omnibus et singulis eorum juribus, cautio-nibus , hypothecis , caute li s , privilegiis } et indultis . . . ven-VOL. II. 47