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Volume secondo.
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379
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APPENDICE PRIMA, 379

Infine l’utilità che si ricava dall’ Azione nel corsodell’ anno è variabile, secondo il maggiore o minorfrutto che si ottiene dalla speculazione nella qualeil fondo è impiegato : e questo frutto si divide tragli Azionisti in rate eguali per ciascuna Azione ,onde gli fu dato il nome di divìdendo. Ma il fruttodel Luogo era il frutto di un mutuo , era un interesseche si fissava tra chi faceva il prestito , e chi loriceveva, ossia tra il creditore ed il debitore, nelcontratto di fondazione del Monte (1).

L’ istallazione di un Monte non poteva aver luogoche in seguito di un Chirografo, o di un PrivilegioPontificio (2). Questo Privilegio designava il titolare,

stabilire un’ equazione tra un Luogo di 100, interesse di 3 , ed un.Luogo di 100, interesse di 4 -

(1) Il Monte era il debitore, i Montisti i creditori. Il Montesi erigeva colla creazione de’ titoli de’ Luoghi e coll’ assegno diun interesse fisso per ogni Luogo. Si pubblicava ì’ Erezione delMonte, e la vendita de’ titoli. I possessori di un numerario chenon potevano o non sapevano impiegare altrimenti , per nontenerlo ozioso compravano quei titoli onde goder dell’interessestabilito. Il Monte riceveva il contante, e non dava che carta,e quindi si costituiva debitore. Sino a che non ritirava questititoli, doveva pagarne l’interesse, il quale cessava eolia restitu-zione del contante, e col l ’Ammortizzazione de’ titoli.

(2) Nell’Editto del 16 dicembre i 685 , parlandosi dell’estra-zione decima del Mon te Allumiere, seconda Erezione, si dice: «Nelquale Monte, in virtù e per autorità del Chirografo della S. diN. Signore, sopra di cui specialmente segnato il dì 10 delcorrente deve farsi detta Estrazione, ec. »