454 APPENDICE SECONDA.
che la vendita di esse in caso di bisogno venisse adisordinare le operazioni del Banco , ed a scemareil dividendo degli Azionisti ) che anzi doveasi aver lasperanza che questo si fosse infallibilmente aumen-tato , e conchiuse : « da tutto ciò rilevate, o Signori,che non è stata mai intenzione del Governo di eser-citare la minima influenza sulle operazioni del Banco.Libero, ed indipendente esso travaglierà al bene pub-blico, ed all’utilità de’ suoi Membri, e in tutt’i tempi,in tutte le circostanze, non troverà nel Governo cheun appoggio costante, una protezione senza limiti. »Questi sensi espressi, rifletté quanto fosse utile aiBanchi di essere in istretta relazione co’ Governi ;però mantenendosi costantemente nella loro indipen-denza , ad esempio del Banco di Vienna, clic aquesto modo è riuscito a consolidare il Credito , eda dar somma energia alle operazioni d’Industria e diCommercio. Poscia riferì essersi convenuto, clic ilBanco avrebbe ripigliato le Azioni dal Governo allestesse condizioni ; che si era determinato a facilitareper mezzo de’ Cuponi il pagamento del dividendo ,d’ onde era sorta la semplicità nel conteggio , e la sicu-rezza maggiore e comodità degli Azionisti , c che per1’ esecuzione si erano già spediti impiegati di fiducia inFranco]arie sul Meno , in Augusta e in Amsterdam,con sufficiente quantità di Cuponi , affinchè le Azioniesistenti in quelle Piazze partecipassero a questo be-nefìcio. Espose che per attivare il ramo del prestitola Direzione aveva permesso di farsene sulle Carte di