«teìi'ouorarne la tomba, diedero co-sì a conoscere ai nazionali, che sel’Italia dovea compiacersi dei lavo-ri di un giurisperito e pubblicistacosì valente, la Sardegna doveagloriarsene.
Giuseppe Minno.
BAFFI ( Pasquale ), celebreellenista , nacque nel dì n luglioi 7^9 in s. Sofia distretto di Kos-sauo in provincia di Calabria ul-teriore nel regno di Napoli daCiò: Andrea e Seralìna Baffi. Lasua famiglia fu di origine grecaemigrata con gli Albanesi, che nelprincipio del secolo XV vennero inquesto regno. I primi studi furo-no da lui fatti nel collegio Italo-G reco di s. Benedetto Ullanodel-l'istessa provincia di Calabria, oveda quel vescovo monsig. Archio-poli fu ammesso per alunno. Ivicon meraviglioso successo coltivòin particolare gli studi delle lin-gue greca e latina, e nell’età dianni 28 fu fatto maestro di linguagreca della sua camerata . Nellasoppressione de’Gesuiti nel regnodi Napoli furono dal governo ri-cercati i migliori giovani istruitiper supplire alla mancanza di queireligiosi che s’ impiegavano allaistruzione della gioventù. Alloralu che Baffi fu mandato in Cosen-za per essere esaminato, e dopoavere con somma lode sostenutoun pubblico esperimento, meritòla cattedra di lingua greca nellepubbliche scuole di Salerno. Nel1773 fu fatto maestro di lingualatina superiore e lingua grecanelle regie scuole della Nunziatel-la in Napoli, e nel 1779 socio del-la regia Accademia di scienze ebelle lettere allora ivi creata. Indinel 1786 gli fu conferita la caricadi bibliotecario dell’istessa Acca-demia, e nell’anno medesimo fueletto bibliotecario della BibliotecaLeale. A’ 9 di gennaio del 1787 fudestinalo a mettere in ordine 1’ ar-
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ehivio della allora cosi detta Giuntadi Cassa Sacra, con dovere d’inter-pretare lo antiche pergamene.Nell’aprile del 1787 fu nominatoA ccademicoErcolanese,comincian-do ad occuparsi nell’interpretazio-ne de’ greci papiri , il qual lavorodopo molti anni fu da altri ese-guito. Nel 1792 ebbe l’incarico diinterpretare le pergamene dell’ar-chivio della Magione di Sicilia.Di verse altre letterarie commis-sioni gli furono dal governo affi-date per interpretazioni di Diplo-mi greci e latini.
Per ordine sovrano interpretòun antico manoscritto greco della11 . Biblioteca di un rarissimo trat-tato di Musica di Adrasto Peripa-tetico, che ora esiste nell’istessail. Biblioteca, come vi esiste an-cora altro lavoro inedito deli’istes-so Baffi che ha per titolo: HermiaePhilosophi Commentarla in treslibros digesta in Platonis Phae-tlonein cum interpretat. Pascha-lis Baffi , versione , ac brevibus no-tis. Compose anche una Gramma-tica Greca, che voleva pubblicare,e che ora conservasi dal figlio.Distese un catalogo distinto deiGodici Greci Mss. della Bibliote-ca II. da lui mandato all’ Harles,dal quale fu pubblicato nel IV.volume della Biblioteca Greca,il Villoisou nel libro intitolatoAnecdota enetiis , 1 784,10 chiamaiu vari luoghi viruia graece do -ctissimurn. Ne fa degna menzioneCristoforo Harles nella prefazioneal tom. IV. della sua nuova edi-zione della Biblioteca Greca delFabxicio, pagina 8. Ed il medesi-mo in attestato della sua ricono-scenza per i lumi e le notiziede’Co-dici Greci della II. Biblioteca, ilcui Catalogo fu mandato per ese-cuzione degli ordini sovrani, de-dicò al Baffi il terzo tomo della suaopera intitolata : Introducilo inIPistor. Gr. Lai. Altenùurg, 1795.Nella lleg. Biblioteca Borbonica3