pontefice, che uomini gravissimirichiedeva a porli in esame. Peròad istanza di Pio VII. mandavaNapoleone da Parigi in Lugo perBertazzoli, e sei facea venire in-nanzi, e ascoltatolo in privato col-loquio, il lodava di grande dottri-na a’ suoi famigliari. Nel finire diagosto Bertazzoli rivedeva in Sa-vona l’afllitto signore, e gli eraunico sollievo in quelle strettezze.Pure ricordevole dei diritti impre-screttibili della S. Sede più confor-tava il pontefice a vincere per essicolla grandezza d’animo le avver-sità, anziché lasciarsene abbattere,e tanto che n’ ebbe tal fiata le ma-le parole dell’imperatore (i) . Inqueste ed altre sollecitudini eglivisse fino alla primavera del 1812in Parigi, e tradotto allora il papaa Fontainebleau, novellamente ilrichiese compagno. Ma Napoleo-ne conoscendo che il nostro pre-lato, ed altri d’Italia, non eranoper acconciarsi a’ suoi disegni, ap-parve egli stesso nel iq del 18 [3in Fontainebleau al pontefice, epresolo per vari modi e di lusin-ghe e di timori, era quasi per in-durlo desolato dagli affanni a se-gnare i funesti articoli di quel con-cordato. Riavutosi poscia il ponte-fice da quelle seduzioni, col con-siglio de’ riputati cardinali e dimons. Bertazzoli si ritrattava daquell’atto carpito e fraudolente-mente divulgato. Pure Napoleonesi vantava pregiatore de’ meritianche negli avversari ; c narrasicome ebbro di gioia pel conclusotrattato assai liberalmente donasseil Bertazzoli, e il creasse membrodella legion d’onore. Ma se la pru-denza di questo non permise allo-ra il rifiuto di questi doni, la co-scienza non gliene avrebbe lascia-
< i") Gran parte delle malaugurate ri-soluzioni prese in Savona devesi at-tribuire al card. Roverella Pacca me-morie, ibid.
43
to queto il possesso, onde volleerogarli in opera pietosa, e dalsecondo si astenne inai sempre (1 ).Dopo la ritrattazione del concor-dato, veniva al Bertazzoli tolto ilcelebrare la messa fra il popolo diFontainebleau.
Ma perchè non fu mai che statodi coazione durasse, periva neicampi della Russia la fortuna na-poleonica, e l’anno i 8 i 4 ricondu-ceva in Europa il dominio degliantichi signori. Impertanto il 2 3gennaio lasciava Pio il castello diFontainebleau, e richiesto fra’suoiil Bertazzoli, si avviava alla voltadi Roma o piuttosto a sostenere interra il trionfo della giustizia. InRoma premiò con assai dimostra-zioni d’affetto l’antico famigliare,e accetto (2) il rese a’molti poten-ti ; poi per dargli quel più che glifosse possibile, il chiamò cardina-le il 10 maggio 1823. Questa erala dilezione di Pio VII. verso ilBertazzoli. Succedutogli poi Leo-ne XII. il volea partecipe de’piùsegreti Consigli, e Prefetto allaCongregazione che regge le sco-lastiche discipline dello Stato ( 3 )romano: tanto era ognuno facil-mente persuaso alla sapienza delBertazzoli ! Fu ancora eletto ve-scovo di Palestrina , e si conservòin grande stato presso Pio Vili,successore a Leone, e lungo sareb-be l’enumerare i tanti uffici aiquali dall’amore de’pontefici ven-ne chiamato. Ma già la stella ce-deva al tramonto, e la inferma sa-lute era prenunciatrice di tristoevento : finalmente per accesso di
(1) Col ricavato della tabacchiera do-natagli da Napoleone, instaurò egli unluogo in Roma dato alla educazionefemminile.
(2J Ebbe anche in dono una ricchis-sima tabacchiera da un principe realedi Savoia.
( 3 ) Mise fuori il regolamento suglisludi conforme alla Bolla : Quod divi-na Sapienlia.