(Fra lo carte dell’autore non èstato possibile rinvenire l’originale,copia del quale tenne il suddettosig. Giuseppe Boschini nell’ annomedesimo ),
-Diario de’ fatti d’Argenta
dalli 22 aprile 1809 sino alli 6 lu-glio 1810. Esiste presso il signorGiuseppe Boschini.
- Memorie Storiche <T Ar-genta. Volume IV. Esistono assie-me a tutta i’opera per lascito del-F autore nell’archivio della Comu-nità d’ Argenta.
- Indice generale delle va-ria produzioni letterarie del cano-nico Francesco Leopoldo Bertol-di Argentano.
Esiste originale presso il signorGiuseppe Boschini , e contienetuttociò che si è cjui descritto, ol-tre una quantità di cose volanti,consistenti in sonetti, canzoni,epigrafi ec., che non si hanno vo-luti notare come cose di poca en-tità , e perchè 1’ autore medesi-mo aveva soltanto contrassegna-te quelle che da luì furono cre-dute più degne della pubblica co-noscenza.
Agostino Pebuzzi.
BORGIA ( Stefano ) , sortì inatali in Velletri, città stata capi-tale de’ Volsci, e famosa per il na-tale d’Augusto, il dì 5 dicembre deliy3i. Suoi genitori furono Ca-millo Borgia e Maddalena Gagliar-di: la nobiltà antica in amenduele famiglie era accresciuta, quan-to alla paterna, dalla gloria dellelettere. Trascorsa la puerizia, chenon fu senza indizii della felicitàdel suo ingegno e del candore del-la sua anima, passò nel 1 y4° a Fer-mo a starsene sotto la educazionedello zio Alessandro Borgia, Arci-vescovo e Principe di quella città.Esercitato da così valente uomo etanto amorevole nella domesticapalestra, uc usci istrutto nella sto-ria e nella filosofia a presentarsi al
47
paragone delle scuole della pub-blica Università, dalla quale fulicenziato in filosofia l’anno ty5o.Toccava l’anno 19 della sua età,e già nella sposizione del Monu-mento di Papa Giovanni XVI,mandava nelle mani degli' uominiun saggio de’ bene avviati suoistudi : pertanto meritò essere de-desiderato Socio dall’ AccademiaEtnisca di Cortona, e, credo inquel torno medesimo, dalla Co-lombaria di Firenze. Una Iscri-zione antica scoperta in Malta ,die’ occasione al secondo lavoroeh’ei fece pubblico: poi sendostato ascritto all’Accademia filolo-gica di Fermo ( nel iy5i ), davafuori il terzo nella Istoria dellacittà di Tadino nell Umbria , eRelazione delle ultime ricerchefatte nelle sue rovine. Una qui-stione archeologica nella quales’impegnò col P. D. Mauro SartiCamaldolese assai dotto, venne afar conoscere la erudizione delBorgia e medesimamente la suamodestia. Era di una iscrizioneche attestava dell’ antica città Ca-pra Montana. La illustrava il Sar-ti : contradiceva il Borgia, trattoin inganno da una copia infedeleche se gli era data : molte stampevi furono dalle due parti. Ma re-catosi 1’ autor nostro sul luogo, siconfessava in errore, e dava all’av-versario la palma. Iti mezzo a que-ste ricerche non lasciava in dietrogli studi più gravi, e nel i-j 52 fulaureato in teologia. Scrittura diquesto tempo è /’ Apologia delPontificato di Benedetto X . Dueanni dopo disse l’orazione fune-bre al suo zio Fabrizio, mancatonella vescovile sua sede di Feren-tino. Ma da Fermo, dove era di-morato anche due anni, passava inRoma nel 1756, ammesso nell’Ac-cademia Ecclesiastica. L’ anno sus-seguente ottenne nella Sapienza lalaurea in Dritto Canonico. Secon-do è costume dell’Accademia stessa,