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[Volume primo e volume secondo.]
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giovine mandato in Roma alla cu-ra di un suo zio Giovan Paolo. Vistudiò per 12 anni nelle umane edevine lettere, e ottenne la laureanell’ archiginnasio della Sapien-za. Nel 1 70G seguì in Colonia mon-signor Bussi nella qualità di se-gretario generale di quella nun-ziatura ; e promosso il Bussi alladignità cardinalizia, vi sostenne ilcarico d’internunzio, sedente Cle-mente XI $ e riportò molto onoreper la cura delle missioni di Olan-da e del Settentrione. Prima chesi restituisse in Roma viaggiò nel1714 per la Francia e l’Italia. Ten-ne per alcun tempo il governo diAssisi; ma nel 1716 fu assunto alvescovato di Nocera. Grande oc-casione a segnalare il suo zelo ela sua molta dottrina gli avrebbesomministrato il viaggio della Ci-na, al quale lo si designava; se nonche le quistìoni gesuitiche e i dis-sapori che insorsero fra l’impera-dore de’ Cinesi e il Portogallo, fe-cero andar la cosa a vuoto. Rimasea Nocera, dove tenne sinodo nel1720. Benedetto XIII che ne ap-prezzava la virtù e l’ingegno lotrasferì alla chiesa di Fermo: l’an-no 1725 fu decorato del pallio. Inquello seguente celebrò un conci-lio provinciale, e tre altri diocesa-ni ne tenne gli anni 1728, 1706,1752. Mancò a’vivi l’anno 1764,lasciando grande desiderio di sè.Le sue opere sono . Istoria dellachiesa e città di Velie tri descrit-ta in ir libri, No cera, 1725 , perAntonio Mariotti, 4 - ConciliumProvinciale Firrnanum an. 1726.Firmi, 1727. Bolis, 4 - Prima sy-nodus Firmano,Firmi, 1728. Po-lis, 4 - Omelie dette in Nocera. Ca-merino, 1734. Gabrielli, 4 - Secun-da Synodus Firmano. Firmi, 1708.Bolis 4 - Benedicti XlII.Rorn. Pont.Vita commentario excepta et Be-nedicto XIV dicala. Rornae, 1741.Lazzarini, 4 - Omelie dette in Fer-mo dal 1758 al >748, ivi 1749-

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Monti, 4 - 'Perda Synodus Firma-no, ivi 17G2. Monti, 4 - Omelie re-citate in Fermo dal 1745 al 1753ivi «757. Lazzarini,^. Omelie det-te in Fermo tomo ir, ivi 1709. Laz-zarini, 4 - Lasciò manoscritta unaCronaca latina della chiesa diNocera dal 1717 al 24 ; e compre-sa in due volumi quella della chie-sa Firmano dal 1725 al 55 . Siconservano pure di suo sei volumidi lettere, e alquanti opuscoli diargomento sacro e di controversia.

P. E. Cav. Visconti.

MIRONE (Giuseppe) , medicodistinto in Catania , e professoredi chimica in quella università.Ebbe l’incarico di fare l’analisichimica delle acque minerali chesono in vicinanza di Catania, e diconoscerne le medicinali proprie-tà. Descrisse 1 ’ eruzione dell’ Etnaavvenuta nel 1787, e la sua rela-zione letta nell’ accademia degliEtnei potè stare a fronte di quel-la del cav. Gioeni, e meritò di es-sere tradotta in francese. Com-mentò la filosofia chimica del Four-croy , in 2 volumetti in 4-, faticache venne poscia perfezionata dalsuo allievo e successore alla catte-dra prof. C. Maravigna. Sostennecolla voce e cogli scritti la teoria ela prassi browniana, e tenne vivala discussione tra’ medici di quel-la città, che in gran parte eranocontrari a quel sistema incendia-rio di medicina. Fallica, Scuderi,Zappalà-Cantarella, Strano ed al-tri scrissero contro Brown, la cuidottrina era stata abbracciata dalnostro Mirone, e dichiarata, aquel che diceasi, in opere sue ma-noscritte. Dopo la sua morte avve-nuta nel 1804 non comparve cheun solo opuscolo intitolato Me-ditazioni mediche sull’ uomo vi-vente, Catania, 1809, ove le ideedi Brown sul|l vita sono espostecome risultninenti delle proprie