212 . ,
le iscrizioni. E noto quanta diffi-coltà contenga questa maniera distile, in cui dovendosi unire lamassima eleganza e purezza allamassima brevità, conviene saperscegliere per ogni ricordo che sivuol tramandare alla memoria deiposteri la parola la più propria, efra le più proprie la più grave edignitosa. Il Vernazza prima an-cor del Morcelli, in questa partefu sommo. — Della storia in cuiebbe maestro il Terraneo coltivòvari rami. Scrisse biografie, spie-gazioni di lapidi e di bronzi an-tichi, di sigilli, di monete del me-dio evo, ricerche sopra l’inven-zione della stampa , e sui primicultori di essa, sulla pittura, sullaseta; infine molt’altre sopra varitempi della patria storia. L’ inge-gno del Vernazza acuto e pazien-te lo rendeva specialmente proprioalle monografie. Pigliato di miraun punto oscuro o controverso, eglicon ostinata fatica e con finissimacritica gli aggruppava intorno tut-te quelle chiarezze che meglio sipotevano desiderare. Il suo stileera lucido, senza lunghi giri, sen-za parole superflue siccome con-viene a stile didascalico; delle qua-li virtù pigliava esempio dalle epi-stole di Cicerone. La maggior ope-ra del Vernazza è la Storia dellatipografia piemontese , eh’ ei la-sciò, sebbene in piccola parte, im-perfetta ; il dotto abate Gazzerala condusse a termine, ed essendogià stampata non ci rimane altrodesiderio che di vederla fatta dipubblica ragione. Un’altra ope-ra del Vernazza MS. è intitolataBibliografia Lapidaria Patria ,S’hanno ancora di lui MSS. nel-l’archivio di corte, i .Serie e notiziedegli storiografi di Savoia. 2. Sto-ria Letteraria di Torino. 3 . Lette-re sette sopra s. Dionigi da alcunicreduto vescovo d’ Alba ; quindile biografie di Paolo Brizio, stori-co , Pietro Cara giurisconsulto,
Galeotto del Corvetto, Pietro Giof-fredo storici, e vari altri mano-scritti ne’quali tutti spicca l’estre-ma diligenza, ed il diritto sillo-gizzar dell’ autore. Molti opuscolidi questo scrittore sono inseritinella Biblioteca Oltremontana .Delle altre opere che pubblicò ac-cenneremo le principali.
1. Osservazioni sopra un Sigil-lo de' Marchesi d'Incisa , in /j.,Torino, 1778.
2. De paullo Cerrato Commen-tariolus. Vercellis, 1778, in 8.
3 . Sigillo di Gillito vescovo diAmpurias. Cagliari, 1779, in 4 ->Vercelli, 1786, in 8.
4 . Vita di Benvenuto s. Giorgio.Torino, 1780, 4.
5 . Vita di Pietrina Belli. Tori-no, 1783, 4-
6. Vita di s. Teobaldo , Vercel-li, 1786, 8.
7. Romanorum litterata monu-menta Albae Pompeiae, in 8 ,,Aug.Taurinorum 1787.
8. Moneta del vescovo di No-vara conte d' Ossola . Torino ,1790, in 8.
g. Notizie di Pietro Dupin. To-rino, 1791, 8.
10. Medaglia di Cagliari. Epi-tafjio de’bassi iem/u.Torino, 1792,in 8.
11. Della moneta Secusina. To-rino, 17g5,in 4 -
12. Hadriatii diploma Sardoomiliti datum nec antea editum.Negli atti dell’ Accademia delleScienze.
1 3 . Vita di Giambattista di Sa-voia Racconigi e notizia delle suemonete. Negli atti dell’Accademiadelle Scienze. Una breve notiziadel Vernazza scritta coll’aureo sti-le di Tullio ci fu data dal chiaris-simo cav. Carlo Boucheron.
L. Cibjukio.
BORGIA ( Alessandro ) , na-to in Velletri nell’ anno 1682da Clemente Erminio, fu assai