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[Volume primo e volume secondo.]
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fu scrittore mediocre ; poiché mol-ti doni d’ ingegno arricchivanoquello spirito. Egli nel 1706 tra-sportò nel volgare idioma la Vi-ta di D. Armando Giovanni LeBouthillier di Ransè scritta infrancese dal Marsollier ; e nel 1707il libro intitolato La scienza dellasalute ristretta in quelle due pa-role : pochi sono gli eletti. Fu au-tore dell’ opera teologico morale :Disinganni del confessore ricono-sciuti nella lettura della sacrascrittura, nei sacri canoni, e ne-gli scritti dei SS. Padri e Dottoridella chiesa cattolica, che col no-me Anagrammatico di AbramoVillaconchi tuttora conservasi nel-la Biblioteca dei pp. Domenicanidi Lucca ; ed altre inedite produ-zioni a lui debbonsi, le quali nèil p. Berti, nè il eh. Cesare Luc-chesini hanno potuto trovare. Ioringrazio il nobil sig. Carlo Bur-lamacchi, che essendone il pro-prietario amichevolmente alla mialettura le offerse. Fra questi mss.è la somma di s. Tommaso divisain 98 discorsi, i quali per la pro-prietà dello stile, per l’amplissimaerudizione e per l’ordine ragio-nato delle materie sono molto pre-gevoli . Nè laude minore merita.1 lavoro che il Burl^macchi feceintorno alla Geografìa. Egli conuna ricca supellettile di cognizio-ni espose lo stato politico, lettera-rio e morale dell’ antica Italia, econ quella dei giorni suoi fece ilconfronto ; parlò di quei monu-menti magnifici che rendono in-teressante la nostra bella penisolaallo straniero, e corredò 1’ operadi utilissime nozioni statistiche.Con questo metodo scrisse puredella Germania, della Spagna, del-la Polonia e di una parte dell’ In-ghilterra . Finalmente fra i mss.delBurlamacchi trovo la parafrasidelle Epistole di s. Paolo, che amolta gloria del nostro autore sa-rebbe riuscita se veduta avesse la

luce. Somma chiarezza nella espo-sizione, ottimi consigli per il so-ciale perfezionamento, interpe-trazioni fedeli sulla dottrina delcristiano filosofo, sono le qualitàpreziose di questo scritto impor-tante. Quante opere inedite ed u-tili veramente esistono nelle no-stre private e pubbliche bibliote-che, le quali fatte di comune di-ritto attesterebbero alle nazionitutte la somma sapienza degli Ita-liani !

Anonimo.

QUERINI ( Angelo ), patrizioveneto fu figliuolo di Lauro, e na-cque in Venezia a’ 3 1 di luglio1721. Fra gl’istitutori suoi è daannoverarsi il riputatissimo dotto-re in teologia ferdinando Porret-ti pubblico precettore di Padova.Vestita poscia la toga sostenne cononore varii magistrati della repub-blica, di cui era senatore, e fu ul-timamente circa l’anno 17g5 Cen-sore, nella qual magistratura es-sendo venne colto da subitaneamorte li 3 o dicembre 1796 in pa-tria. Uomo era dotato di nobilitalenti, di animo grande, forte neisuoi pensamenti, libero nello e-sporli, tenace sostenitore de’ di-ritti spettanti a’ magistrati da es-so coperti, come potè chiaramen-te vedersi nelle cagioni che pro-mossero la celebre Correzione tqGi1762 ( Vedi la Storia della Cor-rezione stessa scritta da PietroFranceschi segretario di essa, edinoltre la Relazione delle cose oc-corse e delle dispute tenute inmaggior Consiglio per la Corre-zione dell' eccelso Consiglio diX.e dei suoi magistrati interni se-guita l'anno 1762 esposta in XIIlettere da N. B. P. V. ( NicolòBalbi patrizio veneto ), ambeduemss. nelle nostre librerie ). Ver-satissimo poi nella storia patria enella politica, sostenne con moltozelo e sollecitudine il progetto da