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patrio e l’universale interesse eranlo scopo degli studi del Querini,e per questo generoso motivo spar-se somme considerevoli, e ne ri-trasse in cambio inquietudini etravagli. Che se alcuni matematicisi sono mostrati di opinione con-traria alla sua, altri vi furono chelo applaudirono. —Nel medesimoaffare de’ fiumi veneti e delle la-gune, un Castelli ed un Borellidissentivano dagli altri nelle mas-sime radicali. Anche Marcanto-nio Franceschetti in una letteradiretta a Giovanni Arduino dimo-stra come il Querini con animod’ ottimo cittadino rinunciava alproprio pel pubblico bene. — Nonci è noto che altra cosa di lui siavia stampa -, e torna in sua laude cheun tempo sia stato egli credutoautor della famosa opera Dei de-litti e delie pene , della quale sep-pesi dappoi essere il Beccaria. —■( Vedi Pilati a p. 188 lettera no-na 5 gemi. 1774 del libro: Voya-ges en differens pajs de l' Euro-pe en 1774-1775-1776 ec. En Suis-se 1778 ). Il Querini poi oltreall’ essere uomo di Stato, era cal-dissimo cultore delle lettere e del-1’ arti -, e la suddetta sua villa Al-tichiero situata due miglia e mez-zo lungi da Padova, abbellita persua cura di varii oggetti di sto-ria naturale e di antiquaria, il di-mostra ad evidenza. Per avernepiena cognizione basta leggere l’o-pera dettata in lingua francesedalla contessa Giustiniana Winecontessa di Rosembergh intitola-ta Altichiero. Deh! fosse ora tut-to conservato quello ch’egli ave-va con tanto studio, e con tantaprofusione di dinaro unito insie-me ! ma la miserabile condizionede’ tempi fece subire a questo mu-seo la infelice sorte di molti altridella nostra città, che caddero inmano de’negoziauti di antiquaria,e furono venduti, e dispersi.Lun-go sarebbe 1’ annoverare le atte-
stazioni degli uomini illustri ver-so del Querini.— Gasparo Gozzi,Paolo Brazzolo Milizia, IsidoroBianchi, Pietro Caronelli, Giu-seppe Toaldo, 1 ’ ab. Sibiliato, Gi-rolamo Festari, il pittore Denon,ed altri resero onore al Querini janzi il Festari stese fino dal 1777il Giornale delviaggio nella Sviz-zera fatto dal Querini insieme conlui ; dalla quale opera vedesi chese l’oggetto del Festari in questoviaggio fu principalmente lo stu-dio della mineralogia, lo scopo delQuerini fu quello del politico edel filosofo, e di visitare gli uo-mini celebri che allora nella Sviz-zera fiorivano, fra’quali Voltaire,Saussure, Lalande, Senebier, llu-ber, Bonnet, Tissot, Haller, La-vater, Hirzel, Pfefi'el ec.
Questo interessante Giornalesopra 1’ autografo fu fatto di pub-blico dritto in questo anno 1 835da Emmanuele Cicogna per cele-brare le nozze del nobile PietroZeno colla nobile Cecilia Querinifigliuola di Bernardo nipote delsenatore Angelo, di cui il Cico-gna, come del Festari, estese lenotizie biografiche, giuntevi an-notazioni e un Sunto storico dellediscussioni agitate tra i matema-tici della Repubblica Veneta e ilsenatore Angelo Querini sull' af-fare di Brenta, e delle cose av-venute posteriormente fino al dìdi oggi, esteso dalla erudita pennadell’ingegnere Giovanni Casoni.
E ■ Cicogna.
APONTE (Emanuele), nacquein Oropesa della Nuova Castigliada Michele Rodriguez Aponte : acinque anni rimase orfano del pa-dre, a quindici ancora della ma-dre, e sendo unico di sua famigliadispensò ai poveri ogni suo avere,e si strinse alla nuda croce nell’or-dine di s. Ignazio. Prima dell’an-no sedicesimo vestì l’abito religio-so tu Siviglia, e bramoso di farsi