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[Volume primo e volume secondo.]
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c Leopoldo Caldani. Ottenuta lalaurea, o fatta In pratica negli spe-dali di Bologna e di Firenze, fuinvitato a far uso delle 6ue dottri-ne, e de’ suoi lumi in Chioggia,poi in Venezia; se nonché aven-do egli sempre rivolto l’animo al-la Zoologia, ed avido di procaccia-re al suo spirito un più opportunoalimento, cede all’impulso impe-rioso che lo predomina, disvelan-do all’ittiologo Bartolommeo Bot-tari suo dotto concittadino, la bra-ma di apprendere l’arte difficilissi-ma di ben determinare le produ-zioni animali marine, delle qualiabbonda il veneto estuario. Si ap-plicò quindi , per consiglio delBottari, allo studio della filosofiaLineana, e se la rese connaturalein ogni sua parte. Lontano da quel-la bramosia di lode, che guastaspesso i migliori ingegni ; accura-to e instancabile, passò molti an-ni in dotte e luminose ricercheintorno i molluschi dell’ Adriati-co, senza curarsi di palesare conla stampa i frutti delle sue scoper-te; e solamente nel 1793 fece co-noscere negli opuscoli scelti diMilano una peregrina produzio-ne, riferibile al genere de Botrilli,cui dal sommo Lamarck fu impo-sto il nome di Polycyclus Renieri( His. des animaux sans vertè-bres T. in pag. 106 ). Nove annidopo diede a stampa il catalogoragionato delle conchiglie; riccodi acute osservazioni, e ridondan-te di scoperte. A quest’ opera, resaestremamente rara, tennero die-tro le Tavole di Zoologia , nellequali attentò il Renieri d’intro-durre il nuovo suo metodo di di-stribuzione, fondato sulla presen-za e successivo sviluppamento delsistema nervoso.

I suoi studi, collegati a moltecognizioni e ritrovamenti, gli pro-cacciarono 1’ estimazione de’ dotti;ed i saggi che dati aveva del suosapere s’ebbero ben presto corona.

Fu invitato con tante offerte a la-sciare l’Italia, seco portando la ric-ca suppellettile degli animali ma-rini da lui raccolti ed illustrati ;ma F amore vivissimo per le pa-trie lagune, da cui tratto aveva imonumenti della sua riputazione,gli riempi lo spirito in maniera,che non gli restava adito ad altrebrame; quindi ricusò con fermez-za l’invito che gli fu fatto dal ce-lebre Bosc di accettare un onori-fico posto in Parigi, persuaso diconcentrarsi in una saggia unifor-mità di vita, piuttosto che distac-carsi da quel sistema di osserva-zioni con cui andava illustrandoF adriatica zoologia.

I suoi meriti non rimasero asco-si alla vigilante sapienza del Go-verno ; e il Moscati, allora diret-tore generale della pubblica istru-zione, lo fece promovere alla cat-tedra di Padova, verso il declina-re del 1806. Tolto cosi dalle cureche seco porta il carattere di me-dico, attese il nostro professore alriordinamento degli scritti cheaveva dettati sopra i molluschi,lavoro lodatissimo per la moltipli-cità delle specie o intieramenteinedite o poco note che vi sonodescritte e figurate, non menoche per F originalità del metodoche imprese a seguire nella distri-buzione delle diverse sue parti.Quest’ opera, che era'la sua pre-diletta , e intorno la quale vi la-vorò oltre quarant’ anni , rimanesgraziatamente inedita ; però ilBrocchi cui fu dato di consultar-la, ne portò sì alta la fama, eh’ èdifficile trovare in Europa un con-chiologo il quale ne ignori F in-dole ed i pregi, e non senta il de-siderio di vederla un giorno gran-deggiare in piena luce agli occhidel pubblico ( Brocchi , Conchiolo -già fossile ). Ricco il Renier diun gran numero di duplicati ma-rini, fu invitato dal Governo Ita-liano a formare di essi ventiquattro