Band 
[Volume primo e volume secondo.]
Seite
381
JPEG-Download
 

e fu allora che davvicino conobbel’ab. Fortis, il quale ebbe il me-rito d’ insidiare nel giovine Ca-stellini quell’ amore per la mine-ralogia, che il rese uno dei più ce-lebri collettori dell’ età nostra. Lalettura di tutti gli scritti relativialla celebre pesciaia di Monte Bol-ca, fece nascere nel Castellini ildesiderio di aggiungere alla col-lezione de'fossili territoriali, ch’eiandava formando, quella pur an-che degli ittioliti ; ed ilFortis chedi sovente lo voleva a compagnonelle sue gite 6ui monti, lo invo-gliò a sempre più perseverare inquesta lodevole bensì, ma altret-tanto difficile e dispendiosa intra-presa. Castellini nel giro di soliventi anni portò la serie de’ pescia quattro cento settanta quattroesemplari; quella de’minerali tan-to esotici come indigeni, a circadue mila; e l’altra delle rocco aoltre cinque mila ; non calcolandola ricca collezione delle conchigliec de’polipai fossili, di cui va ador-no il grandioso suo gabinetto. Ca-stellini come l’esteriore, avevasemplice il carattere, ed era ge-neroso, passionato per la scienzadei fossili, e buon amico. Tutto-ché agiato preferì il pacifico ritirodi Castelgomberto alle delizie del-la brillante Yicenza , col fine diattendere al maggior lustro e in-cremento del suo museo, e com-pianto dalla famiglia de’ naturali-sti e della propria, morì d’anni54 il giorno 28 luglio i8a4-

Lo STESSO.

CESTONI ( Giacinto ), na-eque nel iG 5 ^ in una terra dellaMarca di Ancona, detta santa Ma-ria in Giorgio, non lungi dalleGrotte di Montalto, patria di Si-sto V. La povertà della sua fami-glia non gli permise progredirenegli studi più in là della gram-matica, e iu età assai fresca rico-verò presso uno speziale per ap-

381

prendere la farmacia - r arte die ilCestoni professò a Roma, e posciaa Livorno. Quivi si stette diecianni; ma voglioso di pascere l’in-genita sua passione per la storianaturale, visitò Marsiglia, Lione,e Ginevra, ov’ ebbe come egli stes-so confessa, a raffinare il suo cer-vello ( Giornale de' letterati tom.xxx pag. 534 ). Ridottosi dopoquattro mesi di viaggio in Livor-no, rientrò nella spezìeria che a-veva lasciata , con intendimentodi non più tornarvi, il cui padro-ne, per tenervelo perpetuamente,gli fé sposare una sorella della pro-pria moglie, dalla quale ebbe unfiglio, che mori dopo tre mesi.

Prima di compiere il quinto lu-stro Cestoni dato aveva saggi pub-blici della sua perizia nella storianaturale, scienza che apprese dase, e nella quale penetrò più a-vanti che non soglia chi fornitodi mezzi e di maestri vi si dedicaa studiarla. La sua inclinazioneper la zoologia, a cui fervorosa-mente accudiva, cresceagìi l’am-mirazione de’ sapienti : Redi futra suoi più caldi lodatori ed ami-ci ; e Vallisnieri gli fu così favo-revole, che tenne a grande onore1 ’ essergli amico ( Giornale sud-detto e Sangiorgio, Elogio di Ce-stoni. Milano 1811, 4. con ri-tratto ).

Cestoni fu accurato e originaleosservatore più che scrittore feli-ce ; grande fama gli ottenneroF ammirabile sagacità con cui in-terrogava la natura, e la prontez-za dell’ingegno con cui inventavai mezzi per meglio intenderne iresponsi. Che la natura abbia ce-duto alle di lui inchieste disvelan-dogli alcuni dei suoi segreti, ne.abbiamo la prova nelle ricercheintorno agli organi riproduttividell’ Alga marina da esso scopertinel luglio dell’ anno 1692. Avver-sava egli la teoria della generazio-ne accidentale ed involontaria ex