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putrì, sostenuta da molti, e prin-cipalmente dal Bonnani nel librointitolato: Observationes circa vi-ve mia, quae in rebus non viven-tibus reperiuntur ( Roma 1691 ) ;quindi fu sollecito a smentire lasentenza del Murison sali’ asses-sualità dell’ Alga , già recata inesempio dal Bonnani, e dimostriprima di ogni altro, che l’ Algamarina si propaga per via di se-me come le altre piante, e non perquella malamente fino allora cre-duta della putredine ([).
Fra le molteplici scoperte del fi-losofo romano va annoverata quel-la eh* ei fece intorno alla natura ecaratteri del Camaleonte, che for-ma il midollo di quanto poi scris-se e pubblicò Yallisnieri nel ter-zo volume delle sue opero. Cesto-ni fino dal 1697 conobbe essere lalingua del camaleonte eccessiva-mente lunga, estensibile, mobi-lissima, avente nell’apice una pa-pilla viscosa ; gli occhi fra di loroindependenti, e tali, che mentre1’ uno guarda il cielo può l’altroosservare la terra ; e ciò che piùmerita riguardo, vide di quale in-dustria adoperi il rettile onde ri-muovere gli occhi dalle proprieorbite per istropicciarli con lezampe, e rimetterli poscia al loroluogo ; proprietà avvertita solo dalCestoni perchè lui solo seppe gua-rentire buon numero di camaleon-
( 1 ) Dell orìgine delle pulci nell uo-vo , e del seme dell Alga marina . Lescoperte così intitolate del Cestoni, sileggono in una memoria epistolare diVallisnieri, inserita nel volume che por-ta il titolo : Esperienze ed osservazio-ni intorno all origine , sviluppi, e co-stumi di vari insetti. Padova pel Man-frè 1713 in 4- P a g- 83. Merita anchedi essere consultato 1’ elogio.falto al Ce-stoni dallo speziale Sangiorgio di Mi-lano , il quale alla pag. 3a mette inchiaro gli errori in che è caduto Save-rio Quadrio nell’ accordare al Vallisuie-ri ciò che al Cestoni dovessi per ogniriguardo attribuire.
ti dall’ Inclemenza de’ nostri cli-mi, lui solo spiarne le abitudini,e correggere o rischiarare le tantevarie opinioni spacciate sulla ma-niera di vivere, e di nudrirsi diquesti stupendi e innocenti ani-mali ( Opuscoli scelti di Milanotom. x pag. 1 58 ).
Alle acute ricérche del Cestonivuoisi pur accordare la scopertariguardante il modo di propagar-si del pidocchio do’ cavoli, il qua-le contro 1’ universalissima leggedella natura, si feconda più voltesenza che vi preceda 1’ accoppia-mento j lo che fu anche verifica-to mezzo secolo dopo dal Reau-mur sopra il pidocchio della vite( Opuscoli scelli di Milano tom.x-pag- i 5 9 ).
Del Cestoni non abbiamo allestampe se non pochi trattateli ,per la più parte stesi in forma dilettere, e non tutti aventi in fron-te il suo nome. Le osservazioni so-pra i pelliccili del corpo umanodiretti al Redi,uscirono in luce sot-to il nome di Giovancosimo Bono-mia ma che sieno del Cestoni lo di-chiara lo stesso Redi in una lette-ra, e più manifestamente lo dicel’autore in un’epistola al Yallisnie-ri ( Giornale de' letterati tom. xxxpag. 328 ). In un’ altra sua memo-ria pubblicata nel tomo sesto del-la Galleria di Minerva parla del-le vere condizioni della salsa-pa-riglia , come venga adulterata,ed in quali malattie essa conven-ga ; e nello stesso giornale divul-gò la dissertazione intorno allaChinachina, ed al modo di pre-pararla, scritti amendue che glimeritarono dal Redi la lode diesperto e oculatissimo indagatoredella natura.
Era Cestoni di statura medio-cre, di temperamento melanconi-co j acutissimo nel pensare , sin-cero, onesto, generoso, e d’ unafedele incorrotta amicizia. Era ca-stigato e sobrio nel vivere, nè mai