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[Volume primo e volume secondo.]
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ricognizione delle fonti salse di Ita-dein nell’ alto Adige ; il ministrodella guerra ebbe da lui un rap-porto con relativo disegno sullapozzolana del Tronto; quello del-l’interno una compiuta raccoltadelle miniere e delle acque mine-rali dell’ alto Adige, accompagna-ta da una dotta dissertazione sulloscavo loro e sui loro prodotti. Lavinificazione fu pe’suoi consiglimigliorata nel Metauro: le minie-re del Perginese divennero frut-tifere per gl’incoraggiamenti e peimezzi pecuniali che egli prestò achi ne aveva la proprietà : il vil-laggio di Sirolo fu per le sue istan-ze presso il ministro dell’ internosalvato da vicino scoscendimentoe precipizio nel mare.

Da molti anui ei lavorava a duegrandi opere, un Trattato gene-rale di scienza ed amministrazio-ne forestale, ed una Storia pur ge-nerale degl’ insetti, specialmentedi quelli che danneggiano gli al-beri e gli arbusti d’Europa. Laprima fu terminata nel 1 85 1 e pre-sentata manoscritta all’eccelso go-verno di Milano ; la seconda rima-se incompleta per l’immatura dilui morte.

Lina vita incessantemente labo-riosa , una mente stancata da so-verchi studi, cui soleva protrarrefino alle ore più tarde della notte,ne indebolirono la fiorente salute,e vi svilupparono i sintomi di unaparalisi, che mite da principio equasi effetto di precoce vecchiez-za, non tardò poscia ad assalirlocon insulti gravissimi e frequenti.E di questa malattia rimase alfinvittima in Novara sua patria, inmezzo ai conforti della religione,alle lagrime dei parenti e degli a-mici, nel giorno 2 3 febbraio deli833; correndo l’anno sessagesi-mo terzo di sua età.

Il Gautieri fu persona di bel-l’aspetto, di modi cortesissimi edi memoria più presto prodigiosa

che grande. Egli era dotto in piùlingue e parlava con singolare fa-cilità la tedesca e l’ungherese. A-veva indole e fantasia vivacissima,e da questa, più che da filosoficapersuasione, lasciossi trasportarequando nel bollor della gioventùe appena tornato dalla patria diKant e di Schelling scrisse il suoSlancio sulla Genealogia dellaterra. Egli stesso il confessava e sene doleva. — Passava volentieridai libri alle oneste e liete briga-te, e come intendentissimo di mu-sica, assai dilettavasi de’concerti edel teatro. — Fu censurata la par-simonia con cui benché ricco vis-se gli ultimi anni di sua vita. Sia;ma 1’ esser parco verso di sè nonnuoce ad alcuno ; ben nuoce 1’ es-ser parco co’ bisognosi, e il Gau-tieri noi fu di certo. L’indigen-za non partiva da lui senza soc-corso, e questa sua liberalità in-verso i poveri non lo lasciò nep-pure fra i patimenti dell’ ultimamalattia. Nè ei l’attendeva sem-pre alla porta .• sapeva prevenirla,e risparmiare ai caduti in bassostato il rossore della preghiera.Amantissimo poi della gioventù, esoprattutto della gioventù intesaai buoni e liberali studi, la sovve-niva di consiglio, di raccomanda-zione e di aiuto. La quale, se nonè beneficenza, è certamente qua-lità generosa che dovrebbe risplen-dere in ogni cittadino, cui soprab-bondano i beni di fortuna.

Ope

RE EDITE.

De Tyrolensium , Caiynthiorum,Siyriorumque strama . Vindobo -nae , i^gS.

Sperienze ed osservazioni sulglutine animale nelle febbri in-termittenti. Milano, i8o3, per A-gnello Nobile.

Slancio sulla genealogia dellaterra e sulla costituzione dinami-ca dell ’ organizzazione , seguito