mai si possa da cuor generoso de-siderare. Nel 1802 ricevette con-temporaneamente da Londra e daPraga la materia, quale volevasiperfettissima del vaccino, la qua-le, sperimentata da prima innan-zi ad apposita commissione nel-l’orfanotrofio di santa Caterina inMilano, fu poscia dal Gautieri gra-tuitamente spedita a più di centoriprese ai medici ed ai chirurghidel dipartimento , coll’ aggiuntapur gratuita degli aghi del Saccoper 1’ innesto e di que’ libri chemeglio potevano dirigere ed istrui-re coloro che Io dovevano pratica-re e sopravvedere. I pronti e feli-ci risultamenti che se n’ ebberofecer tacere gli avversi e i detrat-tori j gli abitanti delle campagne,ultimi sempre a piegare alle no-vità, cominciarono a presentarecon fiducia i loro bambini, e daquel tempo l’innesto andò maisempre crescendo nel favore delpubblico, finché divenne praticagenerale e spontanea. Ai quali me-riti procacciatisi dal Gautieri nelproprio paese voglionsi aggiugne-re la prudenza e la lealtà con cuiseppe introdurre e mantenere neldipartimento le discipline medi-co-chirurgico-farmaceutiche dopoche vi fu dall’ ufficio centrale diPavia nominato suo delegato me-dico, e poscia anche revisore delledroghe j la caritatevole sollecitu-dine con cui soccorreva di consi-glio e di cura gl’ indigenti e e lagenerosità con cui li sovveniva oinfermi, o già avviati alla guari-gione.
Mutatosi lo stato nel i 8 o 5 , esorto sulle rovine della repubblicail regno d’ Italia, il Gautieri tra-sportò il suo domicilio a Milano,ove sedette nel consiglio legislati-vo, e fu membro della commissio-ne delle miniere e dei boschi:quando poi nel 1807 si volle congrave errore amministrativo stac-care la direzione delle prime da
quella dei secondi, egli fu nomi-nato ispettore generale dei boschi,nel qual ufficio durò fino al penul-timo anno di sua vita. Io non diròdella dottrina , dello zelo, dellaprudenza, dell’ integrità, che die-de costantemente a conoscere nel-1’ esercizio di una carica, che toc-ca si da vicino agl’interessi deiprivati e del pubblico ; la stima,di cui gli amministrati non ces-sarono mai di onorare il Gautieri,l’affezione, che come a padre por-tavangli gl’ impiegati a lui sog-getti, e la confidenza di due go-verni sono testimoni! troppo chia-ri di quelle virtù . Non scenderòneppure a particolarizzare le mol-tissime cose, che egli operò consommo profitto dell’ erario e dellostato nel corso dei ventiquattro an-ni, nei quali tenne quel posto;solo accennerò che egli fu incari-cato dal governo italiano di ordi-nare, o come dicono, di organiz-zare l’amministrazione dei boschinei dipartimenti del Metauro, delMusone, del Tronto (3 figli’ AltoAdige ; che sorvegliò particolar-mente ai boschi dell’ A gogna, del-l’Olona, dell’Adda, del Lario, delSerio, del Mella, dell’alto Po edel Mincio da che fu preposto aiconservatoratì di Milano e di Bre-scia -, che per invito dello stessogoverno stese e pubblicò il Ma-nuale o sia le Nozioni elementaridei boschi ; che diresse il lavoroper cui le tavole di Nourry per lacubatura dei legnami furono ri-dotte a più semplice e chiara in-telligenza j che infine promosseed illustrò la scienza e la pratieaforestale, non che la mineralogiae 1’ agricoltura, con varie dottissi-me ed importanti scritture, dì cuidarò i titoli in fine di queste no-tizie biografiche . Ne solamentecome ispettore ai boschi giovògrandemente allo stato: il mini-stro delle finanze gli commise mol-ti lavori intorno alle saline e la