1796, e cogli stessi colleglli fumandato a riconoscere le pretesecave di carbon fossile nella provin-cia di Salerno, e ad esaminare iforni di Marino e di Cannetto. In-di ebbe a visitare la miniera diStilo e le fonderie della Mongia-na nelle Calabrie. Non poteronogl’indefessi Orittognosti compieretutto il bene, per che erano man-dati , colpa de’ tempi . Tornati aNapoli, fu nel 1801 che ilRamon-dini col Savaresi venne speditonelle Calabrie a rilevarne la cartageografica fisica ed orittognosticajma ei fu richiamato sul più belloalla cattedra di Orittognosia nellar. università, e alla direzione delr. Museo mineralogico. E perchpnel Paraggio di Reggio erasi stu-diato di rendere la canapa, desti-nata a corde e tele di grossolanatrama, in modo che riuscisse a filisottili, propose di migliorare que-sta parte di economia. Mostrò aimineralogisti una sostanza inalte-rata e rigettata dal Vesuvio, laquale spetta alla roccia primordia-le, e la denominò Zurlite ad ono-re del benemerito conte GiuseppeZurlo, amplissimo mecenate. Fuscritto a più accademie, e fiorì nel-1’amicizia dei dotti, e tenne epi-stolare commercio coi Fortis, cogliSpallanzani, Zimermann, e con al-trettali. Tra i conforti di religio-ne mancò ai vivi il i5 settembre1811, e meritò ed ebbe il compian-to de’ savi : fra i quali di MatteoTondi e di Stefano dalle Chiaie.
Opere edite.
1. Lettera sulla nitriera natu-rale del Pula di Molfetta nellaterra di Bari in Puglia. Napoli,i 788 in 8.
2. Memoria sulla preparazionedella canapa ec. ( tom. 1. degliAtti del r. Istituto di Incoraggia-mento pag. 19-29. Nap. 1811 in4. fig.).
Inedite.
Trattato elementare di minerd-logia, parte 1. e 2. ( manca la 3.parte , che dovea trattare della,geologia ).
D . Vaccoiini.
SEMENTINI (Antonio), na-cque agli undici di ottobre del 1740inMondragone nellaCampaniaFe-lice da Gennaro e da Orsola Spa-no. Studiò nel seminario di Cari-nola belle lettere e filosofia, e ve-nuto a Napoli di 17 anni si chiu-se per cinque anni nel collegiodello spedale degl’ Incurabili colproposito di <1 addivenir dotto o»> morire . v> Domenico Cotogno ,cogli altri valenti institutori, po-tè gloriarsi di tale allievo, il qua-le pei pregi della mente e del cuo-re essendo bene raccomandato, de-siderò ed ottenne di esser fatto nel(766 medico assistente di quellospedale. Allora diede in luce unaBreve dilucidazione della naturae varietà della Pazzia : poscia nelsuo Requisitorio di un alunno ec.pose a disamina le Formulae me-dicamentorum ex PharmacopeaLondinensi excerptae del Cirillo:e sulla Irritabilità Halleriana (1)sostenne, l’accorciamento dellefibre animali dipendere dall’azio-ne del sistema nervoso : distruttoquesto, ogni stimolo restare ino-peroso : le impressioni cadere sunervi sparsi tra le prime: e qualrisultamento dell’unita azione deisecondi, già irrorati dal sangue,derivare il principio vitale ec. Diche tratta nelle Institutionum me-dicarum Partis Prioris et caet.,Phjsiologiae pars. t. et 1. Neap.1781, 85. Mala sua grande Fi-siologia rimase incompleta, non
( 1 ) Dovrebbe dirsi Corneliana da To-maso Cornelio Cosentino , che primoavvisò l’irritabilità negli animali, neizooliti, e nelle piante ( Progymnasma -ta physica Veriedis i663 et Neap.i6Qi.