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[Volume primo e volume secondo.]
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abbia parola che si potesse aggiun-gervi, non altra che sì dovesse le-vare, o cui dare diversa collocazio-ne. Particolare studio di lui fu ilrendere con voci e modi di prettalatinità i nomi delle dignità, dellecose, delle costumanze moderne,pei quali la buona lingua degliantichi non poteva propriamenteprestarsi : quindi per lui furonoin bando le barbare voci di actua-rius, camerarìus , canceltarius, emolle altre simili che non eransidapprima sapute sfuggire da scrit-tori non imperiti pure nè inele-ganti. Un saggio di questo studiodi Borda bassi nel suo Fascicilum inscrìptionum adjectis com-mentaris austriacam domum au~gustam , principes fioederatos, du-cer, magistratus majores, arclnar-cos ex proposito vel obiter memo-randum., quas Andreas Borda ec.animi atque devotionis ergo pan-gebat ( Mediol. itSi 5 ); e quest’ o-puscolo egli fornì anche di anno-tazioni per agevolare 1’ intelligen-za di molte voci da lui introdotte,ossia com' egli scrisse , ne ad ca-pras silvestres tironem benevolumvidear relegare. Forse la scrupo-losità eh’ egli poneva in tale stu-dio lo trasse alcuna volta a qualcheghiribizzo, a voci antiquate , machi non lo scuserà a motivo dellagrande fatica che doveva avernee della difficoltà di rendere talvol-ta con voci e modi latini cose edidee per le quali i latini non ave-vano parole, nel che il più dellevolte egli mirabilmente riusciva?Quindi sulle tracce di Borda cor-sero e corrono parecchi epigrafistidi non oscuro nome , e fra essi èin molta riputazione il di lui com-mentario.

Tranne il qual commentario, oa dir meglio , Raccolta d’ inscri-zioni impresso nel i 8 a 3 , e parec-chie altre epìgrafi venute separa-tamente in luce in particolari oc-casioni , gli altri lavori epigrafici

del Borda rimasero inediti, sebbe-ne più volte egli avesse avuto pen-siero di mandarli a’ tipi, e li con-servasse per ciò tutti con sommadiligenza e nitidezza trascritti.Pubblicò anche nell’ anno 1828due opuscoli, uno col titolo di Pa-rergo epigrafico, V altro con quel-lo di Revista epigrafica ; entram-bi a sostegno di alcune censure dalui fatte ad una inscrizione di unprofessore dell’ università di Pa-via, che mal soifrendo le censuredi Borda erasi con molto fuocomosso contro di lui.

Borda soggiornò quasi semprein Lombardia, se si eccettui labreve dimora che in giovan 5 etàfece in Roma ove dettò alcune e-legantissime epigrafi pella chiesadella Minerva governata da’ suoiconfratelli domenicani. Fu anchenei conventi delle Grazie in Mi-lano e di Corno ; e in quest’ ulti-mo lo colse nell’anno 18 io il ful-mine per cui furono jm Italia di-sperse le famiglie dei cenobiti .Fermò allora stanza in Milano ovepassò quanto pioi ebbe di vita nel-la più modesta ritiratezza , divi-dendo la giornata fra gli eserciziidella pietà, lo studio e la compa-gnia di qualche amico; ed ovecompiè i suoi giorni, dopo lungamalattia, nel giorno sette luglioi 855 . Fu deposto nel cimitero allaporta Vercellina colla seguente me-moria da lui medesimo dettata:Andreas . Andreae . f. posthur-nus . Borda. ticino — sacerdos .ex . ordine . praed . — quondam .a . latinis . inscriptionibus . muni-cipi — et . XIV virum . rei . ge-rundae — cubo . heìc . in pace —vixi . quod . potui . bene . pauper.honestus . amicus — nulli . per-nicies . pluribus ■ auxilium —nec . superos ■ cultu . fraudavi .nec stipe . egentes —• legibus .obsequium . praesulibusque . tu-li — denatisque . dedi . lilulos .solvique . piada — quae . vice .