Band 
[Volume primo e volume secondo.]
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123
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Frane.

Pujoia.

Ckirurg.

Lithot.

Clar.

Sopra di un coppo ricino alla co-lonna giace in atto mesto ed. ama-ramente piangente il genio dellachirurgia appoggiato colle mani ecolla testa sul caduceo ; la 6ua fac-cia è quindi dimessa, e la di luipersona tutta atteggiata ad inten-so dolore ; un gallo avanti al geniodimostra la vigilanza somma del-T illustre chirurgo, e della chirur-gia in generale; codesto gallo haai suoi piedi una corona di mirto;gli strumenti della litotomia tro-vansi sparsi a’ piedi del genio; unLei zoccolo regge il tutto, e suquesto sta scritto nel davanti:

Ob • Cives • ServatosAmicorum • Societas * Aere • Coniato • P.

Il medico Angelo Piave di Ve-nezia nel dedicare al nostro Pajolala sua traduzione del trattato del-le malattie delle donne e dei bam-bini di Hamilton, tale un elogioin pocho parole ne fece, da supe-rare, credo io, ogni eloquentissi-mo discorso che in suo onore sipotesse tessere ; sicché non so ri-starmi dal riportarlo ; è il seguen-te :

Al CelebratissimoSignor Francesco PaiolaDottore in Filosofia e MedicinaP. P. di ChirurgiaMembro della Società di MedicinaOnorario Socio della Facoltàbel Sacro CollegioBe' Medici di VeneziaCorrispondente

Di diverse Accademie ForestiereOperatore in tuttaLa Chirurgia SublimeEd EspressamenteEsimio LitotomistaInsigne OstetricoIn AttestatoDi Estimazione VeraceDi Amicizia PerpetuaE

Di Gratitudine EternaDedica , Offre, ConsacraQuesta Sua TraduzioneAngelo Piave

M G. Levi.

12D

GENNARI (Giuseppe), nacquein Padova da onesta e non disa-giata gente l’anno 1721, ed ebbene’ suoi genitori, nella madre spe-zialmente j i promotori più fer-vidi d’ ogni suo morale e civile ad-dottrinamento. Mostrò di buon’orainclinazione allo stato ecclesiasticoe grande passione per le umane let-tere , e buon per lui che 1’ ottimogusto, risorto allora anche in Pado-va per opera specialmente del Laz-zarini, dato gli ebbe a precettorel’al ì. Alberto Calza , il quale gl’istillò tosto molto affetto a’ padri dellanostra lingua, 1 quali procurò sinda’ suoi verd’anni di studiosamen-te imitare . Fatto cherico si diè a’sacri studi, e n’ ebbe grado di dot-tore. Una congrega di colti giovaniintanto erasi data a formar sue de-lizie sì dell’ amena letteratura chedelle patrie antichità , per lo chepensò essa di ordire un’ accademiache degli Orditi appunto prendes-se il nome ; e tanto più di buonavoglia lo fece quanto che vedevagià in languore venuta una più an-tica accademia padovana, detta de’llicoyrati. 11 Gennari, come prin-cipal promotore che n’era , tantofervore metteavi, e tanto bella riu-scita avevano i suoi componimentio in legata o in isciolta orazione,che, giovane quadrilustre, avevasaputo guadagnar molta fama, tan-to più dovutagli quanto che lungidall’" ambizione di signoreggiarefra’ letterati, bastavagli di render-si utile e caro agli amici, essendocon essi liberale di consigli affet-tuosi ed utili al perfezionamentode’ loro componimenti.

I Vescovi di Feltre e di Berga-mo s’ affrettarono ad offerirgli adonorevoli condizioni una cattedrane’ lor Seminarii, ma egli fu sìardente di cittadino amore che dal-la sua Padova non volle mai distac-carsi ; nè fu che biennale un sog-giorno da esso fatto in Veneziaperla inslituzione di un giovanetto