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[Volume primo e volume secondo.]
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<i’ aver potuto effettuare tale di-segno. La sua morte eccitò unrammarico universale, ed il senatodi Venezia fece in un decreto la. publica manifestazione de’ suoi

j sentimenti sul grande uomo che

aveva perduto (1).

De Pkoky.

BONI, (Mauro ) bibliografo efilologo di merito distinto nacqueda onesta gente ma di tenui for-tune nella terra di Mozzanica nelCremonese nel ij 44 j e potè essereallevato in Cremona alla scuola deiGesuiti, i quali scoprendolo gio-vanetto di senno non comune sep-pero guadagnarlo alla loro Socie-tà. Nell’anno 17G5 venne da essimandato al noviziato in Roma,dove studiò teologìa, applicandosiad un tempo stesso alla storia ec-clesiastica, e a rendersi atto a dive-nire precettore di belle lettere. Sìrapidi furono i progressi che feceda trovarsi di buon’ ora mandatoProfessore di rettorica in un Col-legio della Germania, di dove poipassò nell’ anno 1772 in Raglisi,dov’ ebbe campo di prendere affet-to all’antiquaria coll’occasione diordinare e disporre un Museo iviposseduto da un Conte Durazzo.Soppressa la Compagnia di Gesùnell’anno 1773, e non avendo an-cora il Boni fatta la sua professio-ne religiosa dovette tornarsenesemplice chierico a casa sua. DaiBuoi eompatriotti ottenne nella ter-

(O Ci siamo valuti di questo artico-lo inserito nella Biografia Universale,perchè abbiamo stimato ( seguendo inciò anche il parere del eh. ab. AngeloZendrini') elle alcun altro scritto nonpossa essere pili valevole di questo adonorare la memoria del mai ematico Zen-drini; si perchè è lodato conveniente-mente il merito di Jui, si perchè la lodegli viene non da un suo connazionalema da un Francese qual è il signor deProny reputato meritamente un Idrau-lico di primo ordine.

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ra natale una cappellanìa,e poco do-po venne dal Vescovo di Cremonaordinato sacerdote. Alcuni anni ap-presso il Vescovo Lombardi di Cre-ma, instrutto della sua pietà e delsuo molto sapere, lo volle a profes-sore di belle lettere nel suo Semi-nario, indi, alla morte di questoPrelato, chiese ed ottenne il postodi Vice-rettore d’un Collegio di e-ducazione in Bergamo. Venuto iviin rinomanza per le onorevoli re-lazioni che manteneva con Morcel-li, con Lanzi, con Andres, con Ti-raboschi e con altri valenti ex-ge-suiti, desiderò il veneziano patrizioGiacomo Giustinian d’averlo pres-so di sè a Mentore dell’ unico inofigliuolo Lorenzo; ed il Boni vennea fissare il domicilio nella di luifamiglia, dove per sedici e più an-ni visse caro e onoratissimo. Senzanegligere i doveri del suo ufficiocoltivò indefessamente lo studiodella bibliografia, quello dell’an-tica erudizione, e dell’antiquaria;ed avrebbe chiusi gli occhi in det-ta famiglia (la quale lo riguardavagià siccome un intimo amico ) seall’ udire ristabilita negli Stati E-stensi la Compagnia di Gesù, notiavesse voluto portarvisi immanti-nente; il elle segui col recarsi eglia Reggio nel 181 5 . Non gli arrisoil destino in modo da poter gode-re di lunga vita nella Religione,dove cominciato aveva ad esercita-re gli uffici di Bibliotecario e diMaestro de’ Novizii, mentre dopodue soli anni morì il dì 4 di gcn-naro 1817. Le Opere da lui pub-blicate sono le seguenti :

t. Pretura Burgomensis PetriV. F. Pisani. Bergami , 1791 in 4 -È un bell’ Elogio latino di un Pi-sani che fu Podestà a Bergamo.

2. Degli tutori Classici sacrie profani greci e latini tìibliote-ca portatile , ossia il Prospetto diEduardo Arvood reso più interes-sante ec. Venezia , 17<p voi. 2. in8. Si compilò quest’opera con Iq

V Editore.