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non solo nella sua casa > ma in co-perta campagna, là dove le sue in-cumbenze d’ingegnere F obbliga-vano a stanziare. Si trovano in rac-colte d’opere scientifiche, stampa-te a Venezia, undici Memorie onote sulle sue osservazioni astro-bella applicazione dell* istruzione acqui-stata nella scuola Politecnica e nel cor-po degl’ingegneri d’Acque e strade. IIsuddetto canale partendo dal Tanaro sot-to le mura d’Alessandria, dieci o dodicimila metri distante dallo sbocco di quelfiume nel Po, arrivava a Savona, sullasponda dei Mediterraneo, dopo di avervalicata la catena dell’Appennino, postanella sua direzione , risalendo lateral-mente il corso della Bormida, parte sul-la riva sinistra e parte sulla riva destra;il catino di sparlimcnto, posto pressoFerania, era alto 36 o metri sopra il li-vello del mare; si doveva in tale guisaavere una comunicazione navigabile,sommamente utile tra l’Adriatico ed ilMediterraneo. Il compilatore del presen-te articolo ed altri ingegneri, dopo di a-ver visitati i luoghi ed esaminato il pro-getto, ne hanno trovata l'esecuzione pi a-ticabiìissima. Il conte di Chabrol ha da-to una notizia abbastanza parlicolariz-zata di tale proposta nella sua Statisti-ca dell' ex dipartimento di Montenotte( tomo ir, p. l\(\6 e seg. ), Parigi, 1821.Si comprende agevolmente che i portimarittimi dovevano risentirsi deli' im-pulso generale dato ai lavori idraulici;il dotto ispeltor-generaW Sganzin e Fau-tore del presente articolo furono inca-ricati di fare proposizioni di lavori pdgolfo della Spezzia ed il porto di Geno-va, di cui il governo di S. M. il re diSardegna ha chiesto comunicazione do-po la ristaurazione. Gli stessi ingegne-ri ebbero ordine d’andare altresì ad e-saminar Pota (dove la natura ha tuttopreparalo per fondare uno de’ più beiporti dell’ Europa, e dove antichi monu-menti ricordano uuo splendore da cuiquella sfortunata città è molto decadu-iat, poi in Ancona ed a Venezia. I pro-getti concernenti queste due ultime cit-tà sono stati in parte eseguiti; quellidi Venezia principalmente erano osser-vabili pel loro avanzamento e per la lo-ro alla importanza. L esecuzione n'erastata affidala ad un ingegnere francese,(V un merito grande al sig. de Lessan.K'era principale oggetto l’apertura ai va-scelli costrutti nei cantieri dell* arsenale
nomiche e meteorologiche. Avevaconcepito il divisaznento di segna-re in un sito con veniente (la Giu-decca ) un grande meridiano asimigliatiza di quello di Bologna;ma egli mortai 18 di maggio 1747?in etcì di sessant’ otto anni, prima
d’una via immediata e diretta al mare,sostituita alla via imbarazzata e tortuo-sa che leneano per l’innanzi; ed in oltredi disporre tale via diretta al mare, inguisa che fosse praticabile per vascellidi 74 ed 80 cannoni, là dove che coivecchi mozzi, non si poteva metter fuo-ri della laguna che vascelli vuoti, fora-ti per 5 o cannoni. L’ autore* del presen-te articolo fece nel 1811 l’ispezione deiporti d’Ancona e di Venezia, e vi trovòi lavori nella più brillante attività; ri-tornava allora dalle Paludi Pontine, do-ve negli anni ìbio e 1811 si era occu-pato dei lavori proposti per asciugare erender salubre quella infelice contrada ;l’opera sommamente parlicolarizzata cheha publicata sopra tale materia < i voi.in 4 * ed un atlante, Parigi, FirminoDidot, 1822; un’edizione di i 5 o esem-plari è stata fatta dalla stamperia realenel 1820), contiene le prove dimostrati-ve della possibilità dell’operazione, e l’e-sposizione dei mezzi di terminare pron-tamente con una vittoria compiuta unaguerra tra la natura e 1’ arte, che dura-va da tanti secoli. L’ opinione romanasu tale opera è manifestata assai ono-revolmente nelle espressioni seguentid'un breve che S S. il papa Leone XIIha degnalo d s indirizzare all’ autore, fa-cendogli il dono del suo ritratto in me-daglia d’oro; j Elapsi temporis mora no-stris erga le sensìbus vini addidit po-tius quarti detraxit Kos enim piane li-bi gratos proiìtemur quod ad restituen-dam asserendamque amplissimo ditio-nis nostrae agro infestis paludibus ob-sito, fertilitatem et salubritatem egre-gia studia laboresque tuos contuleris.Noi potremmo, se non temessimo di ol-trepassare i limili convenienti, aggiun-gere alle indicazioni precedenti quelledi diverse costruzioni monumentali, par-lare del compimento della superba cat-tedrale di Milano, ec. Ci contenteremod’aver citato alcuni fatti di cui la co-noscenza può esser accetta a molti let-tori, ed i quali si trovano 0 omessi onon iseorll nella storia dei grandi a\-veuìmenii politici e militari del secolonostro.