Band 
[Volume primo e volume secondo.]
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gran giudice e ministro di giusti-zia nel regno italico.

L’opere del Compagnoni, di cuidicemmo fin qui, ebbersi in fronteil nome suo; ma parecchie ne pro-dusse cui capricciosamente apposequello di Giuseppe Belloni anticomilitare italiano, che era il suocameriere. Di queste non mento-veremo , che le più importanti ;cioè la storia de’ Tartari in settevolumi: Le note al Viaggio di A-nacarsi ristampato dal Sonzogno:la traduzione della Legazione diFilone a Caligola : quella degliAneddoti riguardanti alcuni let-terati francesi ultimamente fiori-ti, , operetta piacevolissima e nuo-va per 1 ’ Italia : e 1 ’ altra delViaggio di Daretli che in Inglesepiacque immensamente pel modofranco e liberissimo di annunciar-si, modo che il traduttore ebbepossibilmente conservato. Pel no-me di Belloni apparve anche l'An-timitologia Sermone che rispon-deva a quello del Monti sulla Mi-tologia. I Cenni sulla vita e sugliscritti di Francesco Z,acchiroliebbero il noine di Ligofilo che ilnostro autore usava apporre ad ar-ticoli di giornali. Anonime al tut-to sono Ire lettere di Faentini aPietro Giordani ; ed il cap. cuid’ un opera cominciala prima del-la Proposta del cav. Monti. E perverità il pensiero di rivendicareall’Italia da pregiudicate munici-pali pretensioni un linguaggio u-niversale : quello di correggere lemolte pecche della Crusca innan-zichè cadesse nella poetica mentedel Monti, era caduto in quelladel Compagnoni. Il quale rima-nevasi dal pubblicare quanto aveascritto per le sole lusinghe delMonti, che poi non avendo tenutele ciato promesse, vernane da luinella Biblioteca italiana agramen-te ripigliato. Avvisando poi buonoed utilissimo essere che le massi-me della sana morale vestite di

forme dilettose corrano agevol-mente per le mani d’ognuno, pie-gossi a scrivere Almanacchi deiquali ebbono precipue lodi : LaBotanica per le donne - IL lin-guaggio de’ fiori - Un paniere difruiti - Le Donne e ì fiori - Lalanterna magica. Passeremo peramore di brevità gl’ innumerevoliopuscoli di circostanza, ed articolidi Gazzette e Giornali ; non ri-cordando che le gravi parole dettenella Biblioteca italiana Sull’E -rostrato del Ferri, con cui è famaeccitasse rimorso nell’ingrato au-tore di quel meschino componi-mento, che avea vilmente aspet-tata la caduta del benefattore disua patria e famiglia per istra-ziarne calunniosamente il nome.Notizie particolari di sua vita ave-vamo dal Compagnoni nella Let-tera alla marchesa Zavaglia nataCaleagnini ( 1 ), e tutta per quantoriguarda la parte letteraria ei ladescriveva nella lunga Lettera chea’ 20 ottobre i8Ò2 indirizzava dalDesio al suo vecchio amico Vin-cenzo Lancetti (2). Questo, perquanto sappiamo, fu F ultimo la-voro con cui venne a chiudere ilsuo lungo ed onorato arringo discrittore. Lagnavasi sovente di pa-recchi manoscritti perduti in Ve-nezia, tra’ quali il Washingtonpoema nuovo per forma e per sog-getto. Lasciava inediti La Moraleper tulli - Le lettere ad Elisa -ed il Volgarizzamento della Bi-blioteca di Fozio che speriamoabbia a vedere luce per cura diTullio Dandolo, cui egli ne avevadonato il titolo, e raccomandatomorendo il manoscritto ( 3 ). A darprova di molto alletto alla patria

(1) Nuovo Ricoglitore dello Stella, Mi-lano, quad. 106, ottobre, i833.

( 1 ) Il nuovo Raccoglitore, mim. 23,febbraio e marzo, 1804.

(5) Sappiamo esservi tre volgarizza-menti (li Fozio inediti, fra’ quali anchequello bellissimo di Giovanni Veludo .