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» distanze, dei moti, dei volumi, e'i delle masse, in. leghe, in miglia,« in gradi, in minuti ec. secondom le recenti osservazioni degli a-« stronomi più rinomati.
Questa macchina, oltre di esserd’ una grande utilità per insegna-re F astronomia, serve anche d’ unperpetuo astrario, planetario, lu-nario, calendario, ed orario ; vcg-gendosi per essa in un al moto an-nuo e diurno della terra, il succes-sivo passaggio delle stelle fisse, edelle costellazioni pel meridiano;i moti progressivi, stazionarli, re-trogadi, i nodi, la latitudine, edil passaggio dei Pianeti : si sa consicurezza la varia età della Luna,si conosce a qual segno, grado, me-se, e giorno corrispondono nel-F Eclittica la Terra, ed il Sole ; sideterminano le ore d’ ogni paese,e si sciolgono moltissimi problemiastronomici , sferici, geografici disingolare curiosità. Macchina ve-ramente ammirabile, e degna diornare il gabinetto di un principe,tanto più eh’ essa è affatto origi-nale rispetto all’autore, ed unicaal mondo per la sua singoiar co-struzione , perchè affatto dissomi-gliantc da quante altre ne cono-scesse , coinè si esprime lo stessoToffoli in una lettera del i 790 scri-ta al P. Stella di Udine.
Ma il ritrovamento che sovr’ognialtro fece risplendere l’ingegno delToffoli, e gli fece meritar bene delpubblico e della umanità, fu quel-lo della macchina inventata e po-sta in esecuzione nelle miniere diAgordo nell’anno 170,0 per ordi-ne del Veneto Governo. Opera fuquesta certamente ammirabile perla sua semplicità! Mossa dalla so-la forza dell’ acqua introdottasidalla valle Impenna per le fendi-ture del monte a traverso di sco-scesi dirupi, serve ad estrarne 1’ a-cqua che ristagnasi nel fondo, afar libero il lavoro degli operai neltrasportamento del minerale, ed
a rendere sicure le vile loro; men-tre per lo innanzi erano necessaria tant’opera 80 nomini che si mu-tavano quotidianamente a vicen-da. Con siffatta macchina riaperseall’ Erario una fonte di ricchezzachiusa dal dirupato terreno nel-l'interno delle miniere, e n’ ebbepremio dal Governo , e solennemanifestazione di sovrano aggra-dimento.
Venuto il Toffoli in grande ri-putazione, la sna fama suonò nonsolo in Italia, ma in Francia, ncl-l’Inghilterra, nella Germania ; ele riputate Accademie di Padova,di Bergamo, di Bologna, di Pisa,di Berlino, di Londra, ec. ec. sicompiacquero di averlo per socio,o di tenete seco lui scientifichecorrispondenze. E siccome al sa-pere era in lui congiunta la bon-tà del religioso costume, così tro-vò in seno della Repubblica fra’principali Senatori, onorevoli a-mici e potenti mecenati, in gui-sa, che con decreto 27 settembre171)2 fu inalzato al grado di So-vraintendente allearti, con obbli-go d’inventare macchine atte adagevolare la man d’ opera, ed intal modo diminuire il prezzo del-le manifatture, alla quale incom-benza così bene satisfece, che dimolte ed utili invenzioni gli si an-dò debitori.
Se non che era destinato che1 * ingegno feracissimo del Toffolidovesse per breve tempo brillare,ed arricchire co’ suoi ritrovati lasocietà. Indebolito sommamentenelle forze fisiche e nelle facoltàmentali, fu costretto ad interrom-pere per iscemamento di senno lasua splendida carriera nella fre-schissima età di trentotto anni .Ciò accadde nel 1793. Dopo queltempo condusse sempre i suoi gior-ni nel ricovero di s. Servilio sinoal maggio del i 834 . Condotto inseno alla sua famiglia, morì a’27 dicembre dello stesso anno nel