Band 
[Volume primo e volume secondo.]
Seite
211
JPEG-Download
 

Giunse Leone all’ età (li anni■jo, terminò i snoii giorni in Ro-ma nel luglio t 45 e v’ebbe se-poltura in s. Framcesco (li Paolaai Monti. La patria di Ini volleonorata la sua memoria con pub-blica Accademia.

B. Gamba.

FERRABINI (Giulio Ces are),celebre legale, nacque in Ferrarail dì 8 maggio dell’anno i "45 dicivili parenti. Applicatosi nel col-legio de’Loioliti alle umane lette-re e alla filosofia, fecevi stndii qua-li comportava il teihpo. Presto ap-parve a quanto egli dovesse riesci-re ; e siaci (permesso in confermadi ciò il riferire un caso che recòmolto stupore. A que’dì VincenzoBellini, ni, mismatico insigne, da-va in luce i suoi trottati sulle mo-nete : avvenne che trovandosi ilFerrarini presso l'editore, rimarcòsul manoscritto del Bellini un er-rore di lingua, cui per abitudineanticata solca incorrere il celebreautore: non si vergognò il savio evigoroso vecchio, ch’ivi trovavasipresente, di prendere avviso dalgiovine, ed ebbe cuore di condan-nare sè stesso, convinto dalle giu-diziose osservazioni del Ferrarini,cui volle fosse consegnato il ma-noscritto perchè ne Io rivedesse.

L’inesorabile bisogno togliendoal nostro giovinetto i più begli an-ni delle sublimi ed utili medita-zioni, il volle aiutante di cose fo-rensi presso il conte Reni uditoredel cardinale Borghesi Eo-li perònon tralasciava i suoi stndii di ra-gion civile sotto gl’ insegnamen-ti dell’ egregio professore AlfonsoMazzolani, e giovane ancora con-seguì la laurea dottorale, dopo diche fu nominato pro-segretario edarchivista dell’ Università deglistndii da Clemente XIII riforma-ta. Avvisò egli per tempo, chesenza lo studio de’nostri egregiiscrittori non è facile il (lare a’for-

ar i

ti pensieri vita perenne; e perciònutrì la naturale vigoria dell’ani-mo sopra que’classivi, che segna-rono orme luminose sul camminodel sapere; e con intendimento difilosofo si applicò alla lingua delLazio, in che ebbe poi concettodi non mediocre perizia. Fu purestudioso della lingua italiana. Lasua perseveranza nello scriverecon esatta proprietà di leggieri ri-scontrasi in tutte quelle sue alle-gazioni , che mandò al pubblico;ed il suo esempio valga a convin-cere quanti hanno in pregio l’n-nor nazionale, che sebbene nonsia possibile il’ impedire che gl’ i-diomi col volgere del tempo nonvadan«i mutando, e sia d’altrondevano il contrastare a naturale ne-cessità ; 1 ’ umana industria peròdebbo continuamente occuparsi aritardare il disfacimento delle co-se , dì cui V uso ci appartiene. Edi questa sua perizia nell’arte del-lo scrivere avvi un chiaro esempionel trattare eh’ e’ fece su quellalegge, che Morganatica appellaro-no nella sua origine i Longobardied i Germani. Copia, finezza, va-rietà , splendore di stile senza ve-stigio di artifizio, esattezza di vo-caboli, tutti buoni e propri, anziolelli e belli , formano di quelloscritto un complesso ammirabile.Pe,r dire di tutto il bene che v’ hain questo lavoro, per dichiararetutta f utilità che se ne può con-seguire , per numerare le belìocose che per entro vi si scorgonoin fatto di erudizione, non misento forze da tanto: sono coseperò che non isfnggono a quelliche di tali materie fan professio-ne: dirò soltanto ch’ebbe gli u~niversali applausi, e che fu ren-duto di pubblica ragione l’anno! 7 -; 5 .

Questo giovane tanto distintoera necessario che venisse a noti-zia de’(grandi uomini che onora-no la patria, e in istima a’suoi