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compatrioti. Il perchè un AlfonsoVarano, celebre riformatore dellapoesia italiana , il volle a suo se-gretario; e le visioni di questo in-signe autore furono trascritte dalFerrarmi per servire alla magni-fica edizione che se ne fece in Par-ma dal Bodoni, manoscritto, che,arricchito di note tutte di pugnodel Varano, si conserva nella par-ticolare biblioteca del signor avvo-cato Francesco Maria Finotti fer-rarese , il quale per l’amore cheporta alle cose belle e rare, halatto anche tesoro di molti altripregiatissimi manoscritti d’illustriferraresi, di cui andrebbe superbaqualunque biblioteca; un ArnaldoSperoni degli Alvarotti lo elegge-va in suo procuratore, siccome nefa fede un’umanissima lettera, ellegli scrisse il 20 giugno (782; e isuoi concittadini, cui era addive-nuto per que’rari talenti che lodistinguevano, e per quelle ama-bili maniere ond’ era adorno, og-getto di stima e di amore, gli ve-rnano affidando pubbliche incutn-benze : quindi è che fu nominatoin varii tempi giudice delle bol-lette , consultore de’ consoli allevettovaglie, sindaco del palazzodella ragion comune, consiglieredel pubblico , procuratore de’ po-veri, conservatore ed amministra-tore di varie sacre corporazioni,procuratore della congregazionede’ lavorieri, uno de’savii del ma-gistrato , consultore dell’aziendacamerale della Mosola. Sotto il fa-scio di tanti negozii gravissimi,in mezzo a tante cure molestissi-me, egli però desiderava ardente-mente che gli venisse porta un’oc-casione, onde mettere in palese laforza di quella mente, ch’ebbe danatura in retaggio: non andò amolto però che furono paghii suoivoti.
Agitavasi innanzi a’tribunali diFerrara una causa di grave mo-mento. Un infelice perseguitato
da possente famiglia era fatto se-gno alla pubblica esecrazione; nev’ era chi ardisse allontanare dalcostui capo le funeste conseguenzedel rumoroso giudizio. Il nostroFerrarini persuaso in cuore dellaingiustizia di questa persecuzione,ne imprese la difesa. La sua paro-la abbellita dall’ espressione delsentimento, nobilitata dall’ accen-to della passione ed obbediente apremere le orme de’pensieri, lafurza de’ suoi argomenti , la pro-fonda dottrina che vi diffuse, tut-to questo condusse ad ogni suovolere 1’ animo de’ giudici, ed ot-tenne che quello sventurato fosserestituito all’onore, ed alla socie-tà, che 1 ’ avea rigettato. La suabellissima difesa fu stampata inFerrara, e si ha in conto di uncapolavoro, che viene di continuoricercato da' dotti , e dagl’ inten-denti di materie legali.
Welle allegazioni scritte il Fer-rarini mettea molto studio di lin-gua; ma nelle arringhe la eloquen-za di lui era grave e piena di cose.Troppa eleganza di argomento gliavrebbe paruta frivola, e degnasoltanto di un uomo, che sia piùdi sé occupato che non della cau-sa. Il carattere dominante della e-loquenza di lui era di ricercare ilcuore degli ascoltanti, ed egli nerinvenia le principali risorse nel-l’animo suo benfatto. Narrava conassai d’interessamento , disponeale sue prove con maestria d arteeccellentissima, e riesciva mirabil-mente nelle cause d’induzione, edi presunzioni. Egli si dimostròmai sempre convinto di quelledottriue , che noi procureremo diesporre qui in pochi tratti.
I trionfi dell’oratore, e queidello scrittore traggono origineda fonti diverse. Per 1 ’ uno la pa-rola tiene della inspirazione , perl’altro lo stile è un’opera ponde-rata. L’oratore opera su l’udito-re ben altramente che non fa. lo