scrittore; sul lettore. Dotato il pri-mo di una bella voce , di un belmodo di porgere, esercita un im-pero sui sensi die captiva 1 ’ udito-re. L’arte eia forza del ragionamento assecondate dall azione nonhanno mestieri della eleganza e! del colorito dello stile, la cui ricer-ca porterebbe nocumento al calorek del discorso. L accento è una magìa,i che supplisce ben di sovente allerisorse dello stile: il perchè quandonoi ci facciamo a leggere questistessi discorsi rendati di pubblicaragione, siamo talvolta presi damaraviglia a non provare quellesensazioni, eh e provammo allorchéfurono pronunciati a viva voce. Loscrittore per Ho contrario privo diquesti mezzi di vincere e di re-gnare , ha mestieri di cattivarsil’animo del lettore colla purezzadella lingua, e con tutte le bellez-ze dello stile: il lettore cui nulladistrae, cui nulla sfugge, è pocoindulgente, e non perdona verunodi que’ mancamenti, che di leg-gieri sfuggono all’ uditore.
Ma ritornando là donde siamopartiti, di quelle altre cose, chealla vita di questo distinto perso-[ naggio appartengono, toccheremo: speditamente.
Presedea al governo delle pub-bliche cose in Ferrara l’anno io 8 Gil Cardinale Spinelli: volendo que-r sti dimostrare al Ferrarmi in qualconto il tenea, lo elesse a suo udi-tore di camera. Non appena cessòla legazione di Ini che il magistra-to civico volle il nostro avvocatouditore della Ruota Ferrarese; edurò in queste fatiche insino ache un nuov’ ordine di cose, perla invasione straniera, non vennesconvolgendo I’ antico per tnt-ta questa nostra Italia. Coll’a-nimo ingrandito nella filosofiadiede tai segni dell’acqnistata pru-denza co’ savii consiglii che altruiporgea nelle occorrenze di queitempi diffìcili, che venuto in gra-
do a coloro, che si erano recato inmano la pubblica cosa, fu chiama-to ad onori e dignità.
Del t'jp'j, il 5 gennaio, il Con-gresso Cispadano venne creandoun governo generale provvisoriodella Repubblica Cispadana , ilquale dovea comporsi di cinquemembri, due di Ferrara, uno diBologna, e due di Modena e Reg-gio, ed avea a risedere in Modena.In momenti cosi procellosi l’uma-na gente ha bisogno di reggersicoll’ avviso do’migliori , e non viha si utile cittadino come quegli ,cui basti il senno di governare lamoltitudine, che o per essere di-fettosa di educazione, o stempera-ta ne’piaceri, è sempre scarsa disavii partiti. Il Congresso Cispa-dano , cui non era ignoto esserenecessarii in mezzo al bollore del-le passioni, al fermento delle opi-nioni , quegli uomini , che scevrida spirito di parte compor sannogli animi a quiete, avvisò benescegliendo pel primo il Ferrarinì.Di repente però cangiaron le cose,e questi ebbe a sostenere altri im-portanti uflicii.
Dapprima venne fatto dal nuo-vo governo uditore della segnatu-ra di giustizia; poscia uno de’giu-dioi dipartimentali. \ non moltodopo con dispaccio del dieci Bru-male anno VII il gran ministrodella giustizia il nominava com-missario del potere esecutivo pres-so i tribunali dipartimentali ; eil vice presidente della Repubbli-ca 1 ’ eleggeva a luogo tenentedella prefettura del Basso Po perle ispezioni legali. Del 1802 , ili5 aprile, quell’uomo che si re-cava nelle mani i destini del-1’ Europa, con suo decreto il faceauno de’giudici del supremo tri-bunale di cassazione residente inMilano. Ebbe pure nel i8o5 lanomina di regio procuratore : mala carità del suolo natio, l’amorede’suoi, l’affezione verso gli amici,