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[Volume primo e volume secondo.]
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5) fu con meraviglia di tutti ritro-» vato ciò eh’ egli avea predetto,’> cioè un polipo nell’aorta. L’in-r> vidia ammutolì, ed egli n’ ebbe» fama grande. Questa fu 1 ’ origi-»> ne dell’epistola medica, e in par-ti te anche la cagione poi del suo55 innalzamento alla cattedra, n

III. Aphorismi medico - politi-ci centum celeberrimi AlexaudriKnips Macoppe. Edidit mine pri-rmis et praefatur Floriamis Calda-mis. Venetiis, 1795, in 8.

Ecco l’opera per cui il Macoppeebbe un novello diritto alla cele-brità ; lavoro che alcuni sospetta-no non appartenergli, avendo os-servato che lo Scanagatti, suo di-scepolo e il primo a favellare di lui,non ricorda di averlo veduto tra gliscritti del maestro. Questo lavororimasto manoscritto, come si disse,fu, dietro alle ricerche dal celebreSpallanzani fattene al professoreillustre Leopoldo Caldani, ritro-vato da questi fra le carte del suoautore. Tolto a’ vivi il Caldani, ilnipote suo Floriano, pur professo-re di anotomia nella Universitàdi Padova, con mirabile pazienzaconfrontati i due esemplari che sirinvennero dallo zio, ne li pub-blicò, premettendovi delle notizieinteressanti sì riguardo al Macop-pe, che alle sue opere. Questi afori-smi furono tradotti in più lingue, edue traduzioni ne abbiamo nel la no-stra lingua, una del Zaccarelli ( 1 ),e l’altra del Chiappa(0,), il qualecosì vantaggiosamente e dottameli-te ne parla : « Quest’ opera critica» è pienissima d’istruzione , van-ti) Aforismi cento medico-politici diAlessandro Knips Macoppe , tradotti ecommentati da Giovanni Luigi Zacca-relli. Pavia, 181 3 , presso (ì. Cappellir 2 ) Aforismi medico-politici del cele-bre Alessandro Knips Macoppe , volga-rizzati col testo a fronte da GiuseppeAntonio del Chiappa , professore di Cli-nica medica pei Chirurghi nell' I. RUniversità di Pavia. Ivi, 182:, nellastamperia Fusi e Compagno, in 12.

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55 taggiosa ai giovani, insognando« loro la via per emergere a fortuna» nell’esercizio della medicina, in*ss segna quali sieno i costumi dei» quali adornare si dee il giovine1’ medico. Cominciando dalla reli-55 gione, che sommamente inculca,55 passa alle vii tù sociali, ai riguardi» pei colleghi, a Ila diligenza nell as-» sistere i malati, all’umanità, af-55 fabilità, generosità d' animo, agli» studii da farsi, alle cognizioni55 da aversi, e a cento altre norme» onde essere caro ai malati, sti-ri mato, riputato da tutti. Di tratto55 in tratto dà dei precetti di pra-55 tira sommamente pregevoli , e» che sono il segreto più certo per55 acquistarsi fama di pratico felice.55 Per tutto il corso poi di questi55 cento aforismi ti porge istnizio-51 ni di medicina e di politica sag-n già, lodevole, e sempre dentro5 i i fconfini della più austera mora-55 le. Per le quali cose si può con-55 chiudere, essere quest’opera som-55 inamente esimia, siccome quella55 che ad una grande utilità accop-55 pia il massimo diletto. Non dirò» nulla della sua originalità, eh’è» meravigliosa, sia per le finissime» osservazioni fatte sui costumi dei55 medici, sia per la forza ed evi-» denza onde sono state espresse,55 sia per lo stile maschio, figurato,1» vivo, chiaro, stringato, e tutto» suo proprio. Basta la celebrità» sua per farci argomentare della)> sua eccellenza. Molti dotti han-55 no avuto in animo di voltarli in» lingua volgare ; alcuni de’ qua/i,55 annojati dalla scabrosità del la-55 voro, ne hanno intermessa sul55 bel principio la fatica ; altri han-55 no trovato la traduzione loro55 troppo inferiore all’originale ; edj) altri non ne ebbero che il solo55 pensiero. Il celebre Monteggia55 ne promise già la traduzione nel» Discorso accademico premesso>j alla prima edizione de’ suoi Ele-55 menti di chirurgia, nè so se