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[Volume primo e volume secondo.]
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tinta opera, di dichiarare cioè conelaborato commentario la bellaraccolta di oltre 800 antiche lapi-di, etnische alcune, molte greche,le più latine, che il Cardinal Bor-gia avea rannate nel suo Yeliternomuseo. Mori in casa Borgia nei-1' anno 179(7. A pubbliche speseebbe l’onore delle esequie nellaCappella del Comune in s. Cle-mente.

Giukpfs M. Boaon.

GRATAROL ( Pìeiuntoi«o ),nacque in Venezia nel 1738 daGiuseppe q. Andrea, il quale èstato eccellente oratore (1). Pier-antonio si rese negli ultimi annidello scorso secolo notissimo franoi per le sue vicende. Egli nonaveva che circa quattordici anniquando mancò di vita suo padre.Dopo essere stato sotto la discipli-na del celebre dottore Natale dal-le Baste, s’iniziò nella ducale can-celleria. Del 1772 promosso vennea Segretario di Senato , e doveapartire coll’ ambasciatore PietroContarmi, che fu poi Procurato! -di S. Marco, per felicitare l’inal-zamento al trono di Vittorio A-medeo [Il re di Sardegna, mal’ambasciata fu sospesa. Eletto nel1 773 residente a Torino, qui pu-re la partenza non ebbe luogo,perchè nel sussegnenteanno la Re-pubblica sospese d inviare a quel-la corte i suoi ministri. Il Gr.ita-rol potè frattanto girare una par-te della Lombardia, e la Toscana,e visitare Roma, e Napoli, ove poidovea tornare in figura di residen-te nominato nel 1776, se avessepotuto ottenere le provvigioni didanaro necessarie alla partenza.Questo uomo quanto di talento e

(là I.a famiglia Gratarolo era origi-naria di Bergamo; ma in Venezia furo-no varie con questo cognome. Non sap-piamo poi se da più d’ uno fosse staioassunto questo casato , o se diramalaiu più colonnelli fosse la famiglia stessa.

di vivacità di spirito fornito, al-trettanto leggero e riedito agli a-moreggiamenti, commise alcune,assai note giovanili imprudenze,disdicevoli del tutto alla gravità egelosia del ministero, cui copriva.Resosi egli pertanto il soggettodelle pubbliche dicerie, posto perfino in ridicolo sulle pubbliche sce-ne, e ciò che più importa, incorsonella disgrazia del Governo, conob-be che la sua patria non era piùasilo tranquillo per lui. E in effet-to nel settembre 1777, comunqueproibito fosse ai segretarii di al-lontanarsi da’ veneti confini senzasuperiore permissione, partì ino-pinatamente dirigendo il suo viag-gio a Brunswick ove da quella cor-te tu molto bene ricevuto. Passòindi a Stockholm, evi giunse dopola metà del marzo 1778. Frattantofattogli in Venezia rigoroso pro-cesso fu chiamato a scolparsi nellecarceri; indi con pena capitale ecolla confisca de'beni suoi sbandi-to dagli Stati della Repubblica nel22 dicembre J777. Da Stockholmnel 1780 passò in Inghilterra, e(filivi dal cavaliere e membro delparlamento Morton Pitt fu ricol-mo di favori; gli diede alloggio nel-la sua campagna, gli prestò in piùrate la somma di ottomila zecchiniparte de’ quali il Gratarol erogò apagamento di varii suoi debiti, eparte risevbava a qualche grandedisegno, sperando di potersi sta-bilire in Londra in alcun pubbli-co impiego; ma nulla potè conse-guire. Passò poscia in America, enel 1784. era a Baltimore, cittànella provincia del Maryland. Ai25 di ottobre di quell’ anno daBaltimore partito con altri vian-danti si addirizzò verso il Brasile,dove prese terra nel 5 gennaro1785. Di là fe’vela a’7 di marzoe giunse nel luglio all’isola di Ma-dagascar. il capitano del vascelloche l’avea cogli altri condotto, ab-bandonò i viandanti, rubandoli, e