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[Volume primo e volume secondo.]
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quegli altri costumi ornata, clic ingentildama si possono lodare. Fudonna che più alta fama di sè a-vrebbe nel mondo lasciato , ovepiù vi fosse vissuta ; donna nulla-dimeno assai commendevole, sìper l’ acutezza del pellegrino in-gegno, e sì per 1 ’ eccellenza dei-l’aniino bennato.

Opere edite.

i. V Ester, tragedia. Verona,per Gio. Alberto Tumermani ,1 ^ 33 , in 8 .

а. Abìgaile, azione sacra perMusica da cantarsi nella cappelladella Maestà di Carlo VI. Vien-na, presso Gio. Pietro van Gha-len, i y 3 j, in 4 -

3 . La Debbora, oratorio per Mu-sica, come sopra. Ivi per lo stesso,1 ^ 35 , in 4 -

4 . La madre dei Maccabei,azione sacra , come sopra. Ivi, perlo stesso, 1737, in 4-

5 . Il sacrifizio di Abramo, azio-ne sacra, come sopra. Ivi, per lostesso, 1758, in 4 -

б. Vita della veneranda servadi Dio la madre Suor GiovannaEustachia della Croce ec. Milano,per Giuseppe Vigoni, 1755, in 4.

7. Una canzone alla S. M. diMaria Teresa Regina d' Unghe-ria . Milano, presso Ma latesta ,

1 7 , 'r°-

8. Varie composizioni poeticheed alcune lettere sparse nelle Rac-colte di Milano, Roma, Venezia,Pavia, Verona, ec.

q. Le tristezze di Ovidio. LibriV. tradotti in versi italiani da unaPastorella Arcade ed impressi nelT. xxu della Collezione Milanesedegli antichi poeti latini colla ver-sione italiana.

Opere inedite.

1. Storia di tutte le danne eru-dite di ogni secolo e di ogni na-zione. Opera imperfetta.

2. L'Amata, tragedia imper-fetta.

5 . Dissertazione e Lettere latineed italiane sopra varii eruditi ar-gomenti.

4 - Orazioni tanto sacre quantoprofane.

6. Il Gedeone, azione sacra perMusica.

ti. La Demarala, tragedia ap-pena cominciata.

7. Censura al libro intitolato :Il sacrifizio di lefte di G. M. Za-netti.

G. Aitai coni.

SGALABRINI ( Giuseppe An-tenore ), letterato ed antiquario,nacque l’anno itiqq iri Ferrara.Fino dalla adolescenza annunziòun talento non comune. Si appli-cò alle Sacre Scienze, e si fece sa-cerdote. Tanto in esse disciplineandò innanzi che fu eletto a Let-tore di Scrittura Sacra nella Uni-versità di Ferrara. Avido di tuttoapprendere si applicò ad ogni ma-niera di 6tudii, ma soprattutto al-la numismatica, che gli fu semprecara. Di cose antiche e prezioseegli fece una ragguardevole rac-colta. Venne a notizia del celebrePrevosto Muratori, uomo per lette -re egregio, ornamento degli anna-li, esempio a’ successori, colla cuilama e colle opere non solamenteItalia occupa, ma passando le alpie i mari in lontani paesi à grido.Con esso lui trattò alla dimestica,e lo venia informando intorno allaraccolta delle sue antichità. Que-sto abbiamo dalle dissertazioni delMuratori Medii Evi, in cui tro-vansi pubblicati alcuni monumen-ti di antichità, eh’ ebbe dalla cor-tesia dello Scalabrini, del quale faonorata menzione. Frutto dellavasta sua erudizione fu una storiadelle chiese di Ferrara e de’ suoiborghi, che fu stampata pel Coa-ti 1 ’ anno 1773. In premio dellesue virtù, e dell’ingegno ond’ era