LUCCHESI (Pietro), figliuo-lo di Matteo, nacque in Venezianel novembre dell’anno t Sot-to la disciplina di due chiarissimiuomini cioè Tommaso Temanza,e Tommaso Scalfurotto , o Scalfa-rotto, e sotto quella primieramen-te del padre suo, riuscì uno de’piùesperti ingegneri pratici e cono-scitori delle acque venete e dellememorie antiche che vi apparten-gono. Supplì lungo tempo nel ma-gistrato delle acque al Temanzaeh’ era tino de’ tre proti-ingegneriinfermatosi; e alla morte delloScal-furotto succeduta nel l'jgo suben-trò in sua vece Proto-Ingegnere.Sopraintese ai lavori del Piave; edè opera sua, fra le altre, il Pontedetto Canale sulla Brenta morta.La lunga esperienza d’oltre 5 o an-ni di lavori sopra l’estuario avealoreso a tutti per tal modo rispetta-bile che sebbene non fosse persua-so de’ nuovi metodi ultimamenteintrodotti, e non volesse mai perconseguenza discostarsi da’ suoi ,nondimanco fu lasciato in ciò li-bero , cosa non facile a succederein simiglianti innovazioni. Sicco-me per testamento del Temanzalo Scalfurotto fu erede della bi-blioteca di lui, di tutti i preziosimanoscritti, e delle macchine suespezialmente idrauliche ; così es-sendosi, fin dal 1785 , il Lucchesiritirato nella casa dello Scalfurot-to, non solo ne fece sempre altoconto, ma essendosi dopo la rnox-tedi esso Scalfurotto ammogliato col-la vedova di lui, ne rimase custo-de, e potè assai opportunamenteapprofittarsi de’manuscritti stessi;ciò che il Lucchesi medesimo inalcune sue opere lealmente con-fessa. Venne a morte nel 1825 ildi i 5 dicembre, non seuza avere
del p. Calogeri ( Moschini Letterat.Veneziana, voi. m). Coltivò anche lebelle lettere, e scriveva a'suoi amiciin versi latini.
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iti pubblico lasciate prove del suovalore nelle materie del suo offi-cio. Abbiamo di suo alle stampe.
t. Memorie sopra le cisterne opozzi di Venezia, ivi per France-sco Andreola i 8 o 5 . Aveva il Te-manza raccolte molte notizie suquesto proposito, e inedite gia-cevano, quando il Lucchesi conopportuno avvedimento rivolselea proprio vantaggio nella compi-lazione di queste sue Memorie ,coni’ egli stesso dice, e venne cosìa salvare notizie curiose ed inte-ressanti.
3. Prospetto di verità de’fatti,comprovanti il beneficio derivatoalla laguna di Venezia ed a’suoiporti, prima colla disalveazionedei finittimi fiumi, indi dalla di-versione delle acque dolci delleBrente e del Sile. Dedicato al co.Daniele llenier I. II. consiglieredi Governo.
5 . Memoria letta all’Ateneo ve-neziano nell’anno i8i5 contenen-te osservazioni fatte dal Lucchesisu’porti di Venezia, e singolar-mente sul porto di Malamocco.
4 - Memoria letta all’Ateneo sud-detto nell’anno 181( in cui si con-fronta lo stato antico della lagunadi Venezia col presente, cioè pri-ma e dopo la diversione dei fiumi.Queste tre operette sono stampateunite in Venezia per il Pincllinel 1816 in 8, e vi si sono nellafine ristampate le Memorie suipozzi e cisterne di Venezia. Diedemotivo a questo Prospetto un’ o-pera pubblicata dall’ingegnere deRomanò l’anno antecedente i 8 i 5colle stampe di Alvisopoli in duevolumi in 8. col titolo : Prospettodelle conseguenze derivate allelagune di Fenezia, ai porti edalle limitrofe provitìcie dopo ladiversione de' fiumi ec. e al casospeziale dell' Emissario del Silecon cui si tratta di redimere uncircondario di 63 ,000 campi ec.Si osserva a questo proposito nel