» ferite ricevute in duello. Questaj> morte mi afflisse perchè speravo?» d’incontrarlo in qualche luogo,
e di vederlo morto per le mien mani. Scrittore infame che diso-« norò teste coronate e letterati» insigni, fra i quali il nostro il Lu-ti stre abate Boscovich ch’egli trat-33 tò da ignorante r>.
Ristretta sin qui in miniaturatutta la vita di questo singolareuomo porgerò ora la notizia delleOpere che lasciò, alcuna delle qua-li può meritamente assegnargli undistinto posto fra gli Scrittori delSecolo xviii.
Opere pubblicate.
i. Confutazione della Storiadel Governo Veneto di Amelot dela Houssaie, divisa in tre Parti.Amsterdam [Venezia), 1769, voi.3 , in 8.
La terza Parte è un Supple-mento alla Confutazione. Si scusal’Autore del disordine con cui siproduceva quest’ opera, asserendodi averla scritta tumultuariamenteora in Varsavia, ora in Augusta etrovandosi convalescente. E? in fat-ti un zibaldone, e la Confutazionedell’Amelot è la minor parte dellibro. Oltre ad Amelot redargui-sce il Laugier, scrittore della Sto-ria Veneta, Rousseau, e spezial-mente Voltaire, di cui riporta lafinissima Satira fatta a’ suoi Fran-cesi , intitolata Discorso a' TVel-ei. Vota anche una mano di spro-positi che stanno nel Viaggio d'I-talia dell’Ab. Richard. Non man-cano nel libro aneddoti curiosi,osservazioni da buon iilosofo, enel Supplemento v’ha un dialogoin francese: L'homme et la raison,ed un lungo discorso Sulla Origi-ne della letteratura ec.
11. Istoria delle turbolenze del-la Polonia dalla morte di Elisa-betta Petrowna sin alla pace frala Russia e la Porta Ottomana ec.Gorizia, (771, Voi. 3 in 8.
S’ era 1 ’ Autore proposto di es-porre tutti gli avvenimenti e cagio-ni delle rivoluzioni di quel Regno,dividendo l’opera in tre Parti, maarenò il lavoro, nè ebbe pubblica-zione il volume quarto, essendosismarrito il manoscritto.
in. Iliade di Omero tradotta inOttava rima da Giacomo Casano-va viìiiziano. Venezia, presso Mo-desto Fenzo, 1775-78, voi. 1. 2. 3 .in 4-
Non progredì la stampa oltre lapagina 382 del volume terzo, e ter-minò col Canto XVII. Il primo vo-lume è dedicato al march. CarloSpinola, il secondo a lord di Til-nei pari d Irlanda, il terzo a mon-signor Gio. Domenico Stratico ve-scovo di Cittanova. Questa versio-ne in ottava rima pare fatta a dis-petto de’ canoni dall’ Autore me-desimo esposti nella Prefazione al-F opera, dicendovisi con ben rettasentenza, che ” chi allarga la frase» per volere dir tutto inerita nome33 di povero ingegno, ma chi sa re-si stringerla , e dir tuttavia lo stes-53 so, aggiugne al segno, e mostra« chiaramente che prima di scri-33 vere se n’ era imbevuto per mo-li do che l’aveva fatta come sua« propria. 33 Non so perchè la stam-pa non abbia progredito oltre ilCanto XVII, non essendo già sen-za merito quanto venne pvibblica-to. I Discorsi preliminari sono cri-tici ed eruditi, le copiose illustra-zioni ad ogni Canto sono tolte daipiù riputati Commentatori di O-mero inglesi e francesi, ed unabuona parte delle Annotazioni diPope vi sta per iutero inserita nel-la traduzione fattane dall’ origina-le inglese dall’ ab. Giovanni Cri-stinelli viniziano.
ìv. Scrutinio del libro : Elogesde Mons. de Voltaire par differensAuteurs. Venezia, presso ModestoFenzo, 1779, in 8.
Casanova dedica questo libric-ciuolo a Paolo Renier doge di