Più logoro dalle fatiche che nondagli anni cessò di vivere la seradel il gennaio dell’anno i 83 o. Lamorte di così distinto italiano fuuniversalmente compianta: il tri-buto di omaggio dato alla memo-ria di lui, che consumò il suo vive-re nella educazione de’giovani,nello amore de’prossimi, nelle ope-re di pietà, nel giovare alla scien-za, fu commoventissimo. Piene diogni maniera di gente e cajcate e-rano le vie dove passò il funebreconvoglio: i professori,gli studen-ti del patrio liceo fecero corona alferetro, cui questi ultimi recaron-si ad onore di portar sulle spalle.Fra tutte le sue virtù eminenteSpiccava la carità verso i prossimi:egli fu largo a tutti di conforto, diriparo negli svariati casi della vita,e con animo liberale e paziente tut-ti accogliea, tutti udiva, tutti soc-correva, e come non gliel permet-teano le sue finanze, operava sem-pre in maniera che niuno partiva-si da lui senza avergli debito digratitudine. Fu tenero padre ; fuOttimo marito ; fu cittadino impa-reggiabile.
Dopo queste dimesse parole sula vita del trapassato, passeremo adiscorrere il più speditamente cheper noi si possa delle opere , ondefe’ dono alla patria.
L’ opera maggiore del Barbanti-ni è quella che verte sul contagiovenereo, intitolata: Trattato isto-rico-teorico-pratico, che vide la lu-ce in Lucca, per li tipi Hocchi ,1820, e 18215 in voi. 4. in 8.
Con questo trattato, da esso luiintitolato al chiarissimo professoreAndrea Vaccà Berlinghieri, ven-ne empiendo una lacuna , che re-stava nella chirurgia italiana. Ine-rudito come sono di sì fatte disci-pline , non mi assumo l’incaricodi parlarne come richiederebbel’argomento. Mi limito più pre-sto a darne in pochi tratti il sun-to , accennando le cose principali
onde va distinto questo lavoro, se-condo il sentimento anche di quel-li che ne sono intendentissimi ,fra* quali mi si mostrò assai cortesel’egregio sig. dottor Valentino Lu-garesi.
Un quadro storico della invasio-ne della malattia 5 alcuni cenni ge-nerali sur i contagi; un confrontodi queste dottrine con quelle, chea’ fenomeni del venereo contagiopertengono ; alcune preliminarinozioni , e varii pensieri sul trat-tato argomento; teoriche, o voglia-mo dir meglio discussioni , cui ileh- A. avvisò di far precedere allaparte pratica affine di ovviare ogniinterrompirnento nella sua istru-zione; tutto ciò forma il subiettodel primo volume . Non tratta dialtro il secondo che della blenor-ragìa, de’suoi effetti, delle sue fa-tali conseguenze.
De’ ristringimenti dell’ uretraper qualunque siasi maniera pro-dotti, del cateterismo, non di radodifficile, e sempre operazione im-portante , della istoria delle sirin-ghe elastiche o non elastiche , edelle diverse specie di candeletteaccennate bensì con brevità , macon bastante chiarezza ed estensio-ne a conoscerne le diverse vicissi-tudini ; degli ascessi orinosi ; dellelarghe fortissime suppurazioni, cuidanno alle volte origine trascuratiristringimenti; delle fistole al pe-rineo; della blenorragìa nelle don-ne e delle ulceri, dove viene discu-tendo ampiamente la opinione delconvenire o no il mercurio usatointernamente, e se possa esso pre-venire la lue; di altri tremendi ef-fetti del contagio, cui vanno sog-getti coloro che ne sono attaccati,di tutte queste cose con quellamaestrìa che è da lui tratta il chia-rissimo Barbantini nel terzo vo-lume.
Subietto principale del quarto edultimo volume si è la disamina deidiversi aspetti e stadi della lqe, del