Band 
[Volume terzo e volume quatro.]
Seite
144
JPEG-Download
 

Civile si meritò il tigli nolo. Que-sti studiò reltorica presso il P. Si-gismondo Coccapani delle ScuolePie , e filosofia presso AlessandroMarchetti in Pisa. Si mise poi sottola direzione di Vincenzo Viviania fine di perfezionarsi nelle mate-matiche, e sotto quella di Giambat-tista Foggini scultore e architettoper istudiare 1 ' architettura e ’I di-segno. Nella vita che di lui ci lasciòGiambattista Clemente suo figliuo-lo si leggono esposti i meriti del ge-nitore si per copia grande di disegnifatti delle opere di architettura daMichelangelo Buonarroti condottenella chiesa di S. Lorenzo, che peraltri disegni del celebre Tempio diS. Maria del Fiore. Utilissimi sug-gerimenti anche propose per ri-mediare agli screpoli della granCupola di quel duomo. Di sua in-venzione si fu la casa e facciataeretta in Firenze in via dell’Amoreda Vincenzo Viviani, il quale lavolle ornata nel prospetto del bustoin bronzo del suo gran maestroGalileo Galilei , con gran cartel-li laterali ne’ quali si leggesseroindicate le sue più insigni scoper-te . Non inopportuno sarà il quiriferire colle parole del figliuo-lo del Nelli 1 ’ aneddoto seguente .n Tra le antiche fabbriche della» nostra città di Firenze è la famo-si sa Loggia detta dei Tedeschi ,55 fatta con disegno di Andrea Or-si gagna, la quale termina in una55 bella ringhiera di pietra serena.55 Questa ringhiera, o parapetto,55 alto braccia due, assieme col cor-si nicioue sottoposto, ch’è altobrac-55 eia uno e mezzo , cominciò nel55 pji 5 a pendere verso la piazzas> un quinto di braccio fiorentino,ss Furono consultati varii architetti55 ed ingegneri, i quali per lo piùss cercando di profittare all’ eccessoss in simili congiunture, proposero55 al Granduca di demolire il vec-i) chio parapetto, e rifarlo di nuo-»s vo: la spesa portava fino a 4 000

ss scudi. Il sovrano volle sentire il55 parere di mio padre, il quale di-55 mostrò, come il vecchio parapet-55 to, senza demolirlo, v’era modo55 di rimetterlo in piombo con lass sola spesa di scudi 3 oo, e ren-55 derlo stabile per mezzo di ahu-55 ne catene. Il pensiere piacque alss Granduca, ed ordinò che fosse55 eseguito, siccome fu fatto nel me-li se di maggio 1716 in presenzass del medesimo sovrano, il quale« ebbe piacere di veder fare unass operazione non mai eseguita essmessa in pratica a’suoi tempi,55 cioè di ritirare le muraglie fuordi55 piombo, e rimetterle a perpendi-55 colo. 55 In patria sostenne sempreil Nelli impieghi molto onorifici jg’ ebbe da Cosimo III la di gnità delSenatorato nel 1718,0 fu nomi-nato a Direttore de’ ponti e dellestrade. Tanta stima faceva poi dilui il così celebre Vincenzo Vi-viani che , rimasto essendo senzaeredi, lasciò delle sue facoltà uso-fruttuario Jacopo Panzanini suonipote di sorella , morto il quale ,voile sostituito il Nelli co’suoi di-scendenti . Dopo avere condottavita semplice e sobria , ed alie-na da ogni ambizione, per fieramalattia mancò per sempre il di 7di settembre 1 72V Niun’opera egliha consegnato alla pubblica luce ,ma si devono postume alle cure delfigliuolo le seguenti: i. Discorsidi Architettura. Firenze , 1753,in 4-° col ritratto dell’autore e lavita di lui. Sono due soli discorsi,uno Del fabbricarsi i Ponti ne’fiu-mi della Toscana; eri uno: Ragio-namento sopra la maniera di vol-tar le cupole senza adoperarvi lecentine. - 2. Piante ed Alzati di S.Maria del Fiore. Per quest’ operaveggasi l’articolo seguente di Giam-battista Clemente Nelli, dovendo-sene a lui la pubblicazione e la il-lustrazione, fatte a fine di toglieredal letterario commercio altro mal-inteso , libro intitolato: Descrizione