summentovato collegio. — Non eraancora il Gnenzi aggiunto al qua-rantesimo anno dell’età sua, e men-tre ravvisavano già in luì un chia-ro ornamento del Piemonte, sipromettevano ad un tempo dalsuo ingegno e dalle sue fatichemaggiore augumento alta nostraletteratura; quando l’immatura suamorte avvenuta il 21 di novembredel 1753 troncava le speranze del-1 ’ universale. Riuscì il fine dellasua vita luttuoso a tutti, e massi-mamente agli amici, che mostra-rono il loro dolore con bellissimerime. Tra i quali non vogliamo ta-cere i nomi illustri del Parini, del[ Verri, dello Imbonati, del Tanzi
I e del Passeroni.
Fu il Guenai d’ingegno prontoe perspicace, e, ciò che di rado suo-le avvenire, pazientissimo della fa-[ tica. Ebbe costumi santi senzaì ostentazione, e condiva a suo tem-f po di urbani salii suoi ragionamen-ti. Fu dotto non solo nelle umanelettere , ma ancora nelle divine, equindi derivò principalmente lasua eccellenza nella eloquenza sa-cra. Del che abbiamo un saldissi-mo argomento ne’suoi panegirici,che si stamparono in Venezia dalLlemondini nel 1756. Molte altrecose scrisse il nostro professore inprosa cd in poesia , e sono le se-guenti.
1. L,a Religione , poema di Ra-cine il giovane, recato in versi ita-liani coll’ aggiunta di 56 sonettisacri e morali del traduttore.
2. Parecchie Odi di Anacreontec di Pindaro, tradotte con note.
5 . Demetrio, tragedia.
4 . La Clierofìla , ossia l’amantedel lotto, commedia in versi sdruc-cioli, ad imitazione di quelle del-l’Ariosto — In Vercelli nelle stam-pe di Giuseppe Panialis ; un voi.in 8.°, di pag. 81 senza nota del-l’anno.
5 . Il Cacopcdatriba , commedianon fiuita.
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6 . Due odi e quattro sonetti per-le nozze di Carlo Emanuele re diSardegna con Elisabetta Teresaprincipessa dì Lorena, stampati inTorino dallo Zappata nel 1737.
7. Parecchi altri componimenti,canzoni, sonetti, una favola in ver-si ottonari, stampati in diversi tem-pi sovra argomenti vari.
8 . Un poemetto in versi eroicilatini, tre elegie , due epigrammie due odi.
9. De expolienda Oratione, li-bro elementare, che si studia an-cora a’ nostri giorni nelle regie epubbliche scuole dagli studiosi diumane lettere.
10. Dialoghi accademici soprala poesia lirica.
11. Partitionesoraloriae M. Tal-lii Ciceronis notis illustratae.
12. Sentimenti di Cicerone, rac-colti dall abate Olivet, tradotti dalGnenzi e stampati in Torino ed inVenezia.
1 3 . La chiave delle scienze, os-sia la Logica recata dal francesein italiano.
14. Un orazione e diversi com-ponimenti poetici per la nascitadel principe di Piemonte.
In generale le opere del Guenzisono quali esser debbono i parti diun chiaro ingegno , nutrito nellalettura de’ buoni autori ; le poesiepoi sono lodevoli spezialmente perordine , per vaghezza d’immagi-ni, per colorito poetico e per unasomma accuratezza di stile.
Tommaso Vali-aubi.
NELLI ( G IAMBATTISTA Be’ ) ,nacque in Firenze nel «661 da uncasato che diede altri uomini assaidistinti. Madonna Bartolomea de’Nelli fu donna culta e madre delfamoso Niccolò Machiavelli. Co-simo de’ Nelli, padre di Giambat-tista, s’ebbe lode di buon matema-tico e di buon letterato ; ed egualelode di buon matematico, ed in ol-tre di assai esperto ncH’architettura