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[Volume terzo e volume quatro.]
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Disgustato di quel genere di vita,,ritornò in Roma ed ivi pure si ac-conciò in qualità di cappellanonelle soldatesche del Pontefice. InMacerata chiese e fu insignito del-la laurea dottorale. Il De Ange-lis tornato ancora in Napoli fu se-gretario del Duca di Gravina, ni-pote del Cardinal Orsini, poi Be-nedetto XIII, ed in seguito Vica-rio Generale di Gallipoli e quindidi Vieste, e finalmente in patriaCanonico Penitenziere. Venne a-scritto a molte adunanze letterarie,e fra queste all 'Arcadia col nomedi Arato Alalcomenio , della qua-le fu più volte collega, non custo-de, come erroneamente si dice dalSoria. Fu socio de’ Trasformati edegli Spioni di Lecce, degli Spen-sierati di Rossano, degli Investi-ganti di Napoli e delY AccademiaFiorentina. Cessò di vivere in pa-tria nell’ancor verde età di 4 3 an-ni ai 7 agosto del 1718.

Francesco Mario Dell’ Antoliet-ta scrisse una breve notizia di luiinserita fra quelle degli Arcadimorti : si può ancor consultare ilGiornale de' Letterati d’ ItaliaTomo XXXUI par. 2.=> p. 254 ; ilMazzuchelli negli Scrittori d' I-talia , e finalmente il Soria nelleMemorie degli Storici Napole-tani.

Le sue opere principali sono leseguenti.

1. Della patria di Ennio, Dis-sertazione, Roma 1701 in 8.° Furistampata in Napoli colla data diFirenze, 171 a.

2. Lettera discorsiva al Mar-chese Gio. Gioseffo Orsi intornoall’ origine e progressi degli Ac-cademici Spioni, e alle varie lo-ro lodevoli applicazioni, 8. Lecce1705.

5 . Discorso istorico, in cui sitratta dell' origine e della fonda-zione della città di Lecce, e dialcune migliori e più principalinotizie di essa. 4 - Lecce rjo 5 .

4 . Le vite de'Letterati Salenti-fni, parte 1., Napoli colla data di

Firenze 1710 in 4 -

Questo libro fu annunziato nelGiorn. de’Lett. d'ital. t. 1 p. 44 7 ìe ne fu dato 1’ estratto nel t. i 3 p.265. Le vite de' Letterati Salen-tini parte 2. Napoli 1713. Nefu reso conto nel citato Giornalet. 20 p. 176.

5 . Orazione funebre recitatanel Duomo di Gallipoli per lamorte dellTmp. Giuseppe, Napoli1716. in 4-

C. Vita di Giorgio Baglivi.

Lasciò manoscritte le Vite deiLetterati Salentini, parte III elV.

C. E. Muzzakelli.

BORGHESI (Pietro). Dovè lasua origine ad una famiglia Sene-se trasmigrata in Verucchio ^d’ onde venne a fermarsi in Savi-gnano, ed ebbe i natali ai ttì giu-gno 1722, da Bartolomeo , e daSilvia Giuliani. Fu educato in Ro-ma, e tornato in patria passò aderudirsi in Rimino sotto le disci-pline del celebre dottor Bianchi,da cui gli fu instillato 1’ amoreper l’archeologia. Si applicò spe-cialmente alle numismatiche , econsumò tutta la sua vita in rac-cogliere un museo che si conser-va tuttora. Odiò di prodursi conle stampe e quindi non vi sonoche alquanti versi e poche iscri-zioni edite col suo nome. Gli vaperò attribuita la risposta alla se-conda lettera del conte CesareMasini scritta al padre GabrielloGuastuzzi sulla lite del Rubicone,che fu edita in Pesaro nel t^ 5 Ì>dalla stamperia Gavelliana , e incui si ascose sotto il finto nomedifra Bariodino Cedicone. Suo pureè il libro intitolato De nummisaliquotaereis uncialibus stampatoin Roma nel 1778 pei torchi delSalomoni, quantunque porti infronte il nome del Cardinal deZelada. Mori ai 24 marzo 1794, e