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opera che, lontana dalle vaile con-tese interminabili e talvolta assur-de, 6ullc quali ogni trattato di fisi-ca allora molto di/Fondevasi, è me-ravigliosa per la brevità, pel modoin cui le idee sono coordinate , ele dottrine accreditate sono postein un aspetto luminosissimo , per1’ aureo stile e pel metodo chiaro esemplice con cui sono esposte ma-terie, che appena sono suscettivedi qualche eleganza e di un discor-so ordinato , non che per nuovipensamenti e trovati : avendo pelprimo ancora tentato e sciolto ilproblema fisico della ragione dellaforza, con cui le particelle igneesono respinte fra loro: ragione cbedeterminò nella reciproca delle di-stanze . Questa meritò di esseretradotta dagli oltramontani ; ed èla prima scritta nella guisa chelian poscia seguita i fisici più ac-creditati come Fischer e tali altri.Due università lo cercarono a leg-gervi filosofia. Ma egli amò di ri-manere ne’ suoi lari : dove occupa-to nell’ammaestrare la gioventù ,non minor opera poneva ad altristudi e massime all’ agricoltura, dicui buoni precetti insinuava col-l’esempio suo e con quello di ami-ci, pel mezzo de’ quali ancora ese-guiva esperienze. Laonde il gelsoper nuovi regolamenti da lui avvi-sati ebbe una prospera e rapida ve-getazione, ed il verme da seta pro-dusse il suo lavoro più sicuramen-te e più prontamente per l’uso del-le stufe, che fu il primo ad intro-durre all’uopo. Così per le sue cu-re il tabacco ebbe una felice colti-vazione, e la sua foglia soggiacquea buona preparazione. Compi an-che esperienze sul colsa, che furo-no di un risultato molto prezioso.Non pochi semi esotici per lui di-vennero naturali. In mezzo a talioccupazioni non gli furono stra-nieri gli studi della morale, dellalegislazione e della politica. E co-me aveva in acconcio un nuovo
corso di geometria elementare, edun’ istruzione analitica, ed era suaintenzione di illustrare la dottrinadi Sthal aggiungendo un terzo vo-lume al suo Specimen physicae ,così aveva pur divisato di pubbli-care , secondo le osservazioni daIni eseguite, precetti e regole sul-l’agricoltura, conformi alfinfluen-za del clima ed alla natura localedei terreni. Delle quali fatiche ab-biamo fiducia che sia per prender-si pensiero il suo nipote che colmedesimo nome esercita la medi-cina in Faenza con molta dottrinae riputazione . Le qualità del suoanimo non furono meno preclare .Amorevole della famiglia fino allatenerezza, soave cogli amici , con-versevole con tutti, e di antico co-stume, lasciò di sò desiderio gran-dissimo presso tutti i buoni.
Domenico Antonio Fajuni.
BARUFFALDI (Giuolamo, se-niore). Gli studi e più le sventureraccomandano il nome del Baruf-faci, che nacque in Ferrara di Ni-colò, onoratissimo cittadino, e diChiara Collinì il 17 luglio i6t5.A’ conforti di Giuseppe Lanzonisuo maestro prese laurea in filoso-fia, e fecesi innanzi nelle cose del-la teologia e del gius. Ma dallo spi-rito pronto e piacevole tratto alladolcezza delle lettere vide le proseed i versi di quella età, ed era vól-to in sinistro; quando dallo squi-sito giudizio di Alfonso Gioia glifu mostra la via della ragione; percui facendosi da capo negli studidiede al fuoco tutto, che aveva det-tato innanzi al modo de’secentisti.Mancatagli quella guida, con amo-re lo assistettero il Lanzoni e Giu-lio Cesare Grazzini. Il ben dispostoingegno mise presto le ali, e comeape fu su tutti i fiori dell’ eloquen-za : si mostrò nel lirico stile e neldidascalico, nel tragico e nel comi-co, e nel ditirambico; se non conisquisita elocuzione , almeno con