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[Volume terzo e volume quatro.]
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Bologna i^ 4 o c 174 i in 4 . Venezia1790 in 8. —■ Poema didascalicolodato tra gli altri da Filippo Re ,massime per la bontà de’precetti:un esemplare del 1740 con aggiun-te e correzioni autografe, esistenella biblioteca comunale di Ba-gnacavallo, per dono dell’avvocatoGaetano Piacenti : vedine un sag-gio nel Giornale Arcadico [toni. L.pag. 234 )

12. £ Baccanali, poemi ditiram-bici — Venezia 1710-12 in 12, e1727-50, in tutto 26 Baccanali conargomenti. — Bologna 1758,0 voi.in 8. : il terzo volume contiene laTabacclieide con note.

1 3 . Cose teatrali — disia, sce-na pastorale cantata in musica.Ferrata t7i6in /,. — Ezelino, tra-gedia ee. Venezia 1721 in 8. Fer-rara 1722-26-27 in 8. corretta e mi-gliorata — Giocasta la giovine ,con discorso sui mutamenti di sce-na, Faenza 1725 in 8. Venezia 1727in 8. — Deifobe, tragedia. Parigi1727 iti 8. Questa la trasse l’auto-re da uno zibaldone in titolato Y Al-bamora, che era di una compagniacomica. — Il sacrifizio d'Abele ,rappresentazione sacra . Bologna1759 in 8. Lasciò altresì - Il Pastorbugiardo, favola pastorale — Sla-lira, tragedia — e Bertoldo in cor-te, tra i manoscritti di lui.

1 4 . Opuscoli varii in verso odin prosa, c poesie sparse in molteraccolte.

D. Vaccoiini.

BARUFFALO! (Girolamo ju-riiore). Chiunque si conosce digentilezza, recandosi a Ferrara, laprima cosa dimanda delle reliquiedel! Ariosto, e vuol vederle : lacasa e il monumento che lo ri-| cordano ; e soprattutto i mano-i scritti che fanno fede della mag-

I gior fantasia clic fosse in Italia,sono a lui fonte di piacere : e poi-ché de’ grandi uomini si apprcz-» zano altresi le piccole cose, 1’ at-

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tento osservatore dona uno sguar-do al calamaio ed alla sedia delpoeta: intorno alla quale s’incon-tra in un sonetto, che è il miglio-re del Baruffaldi iuniore. Questi,che non va confuso col seniore( che fu arciprete di Cento ) na-cque a Ferrara il 10 luglio 1740di Ambrogio c di Camilla Ferra-ri, onesti genitori: il padre, buoningegnere quanto alla pi’atica ,nulla ebbe più a cuore, che la edu-cazione del caro figliuolo: questiall’incontro innamorato della com-pagnia di Gesù, diede a quella ilsuo nome nel 1718, e compiuto ilcorso degli studi fu posto ad inse-gnare retorica. Sciolta nel 1774la compagnia, egli, quasi colombache nella tempesta ripara al nidoantico, si ridusse alla casa paterna:due anni appresso fu fatto vice-prefetto e nel 1779 prefetto dellaJfiblioteca comunale: nel 1816 fuposto altresì prefetto della publi-ca istruzione ; ma il 2 febbraiodell’anno appresso fu l’idtiino del-la sua vita. Era segretario dell’Ac-cademia Àriostea e membro di piùaltre : al sepolcro gli fu posta que-sta iscrizione.

Ille ego qui juvenes monili pie tate LycaeisPraefuij et Historiam et Calliopem coìui yHoc nunc sub tumulo )aceo\ dum buccina clamaiTerribili sonitu y ad judicium propera.

At si aliquid Patriae, Cives y prò munere gessiVotis ah memores vos precor este mei !

«f- Hieronimo , Baruffaldi . Iuniori -{-Vresb . E . Soc . IesuAmico . Optimo . Suaviss .

An. P. M. LXXyil 0 IV. Non.

Febr. MDCCCXVIIJosepkus Jùgoli J. V. T).

Et Aur. MiU EquesP.

Anche gl’ ingegni mcn grandi,purché operosi, vogliono esserericordati : sono quasi i manticiche tengono viva la fiamma deigrandi. Però non è da tacere ilnome del Baruffaldi juuioro, c locose di lui, che sono lo seguenti.

Applausi poetici all ’ em.. card.Alessandro Mattel, arcivescovo