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dubbi! a diverse open;, massimedi storia , del Bar affaldi : egli ris-pose con un manifesto , che uscìnei fogli letterarii di Almorò Al-brici nel 172.5: e replicando unodo’ contraddittori , sorse a difesaquello squisito giudizio di Gian-gioseffo Orsi con una letterastampata a Fuligno nel 1729: an-che Giannandrea Barotti ne fecedel 1725 , benché non la pubbli-casse , l’apologia. Altre coserellepoetiche in dispregio del Baruffal-di uscirono a quando a quando ;ma egli era tale da non farsi sover-chiare da’ scioli, e la fama di luinon temeva l’invidia: i letteratilo consultavano, lo carezzavano: lostesso signor Bignon, bibliotecarioregio a Parigi, lo ricercò per ispo-dirlo in varie parti del mondo araccorre manoscritti antichi. Ed ilpontefice Benedetto XIII aveva di-visato di farlo vescovo; se non che,prevenuto dalla morte, noi fece;confidavalo Baruffaldi al suo Ba-rotti nel i^ 5 o scrivendogli da Cen-to di essere u rimasto Arcipre-te contentissimo , arcicontentissi-mo. » Ma nel rj 55 scado a Ferra-io fu sorpreso da apoplessia, cheP offese nella lingua c nelle mani,più che in altro : sopravvisse dueanni , e coll’ umor suo piacevoleportò in pace il nou poter più scri-vere e parlare, che a stento; cosapeggiore di morte a letterato: man-cò ai vivila notte di marzo venen-do all’aprile del IqC >5 : il Mazzn-chelli negli Scrittori d’Italia diededegli scritti di lui, che sono mol-tissimi, ampia notizia: delta vitaparlò con amore Lorenzo Barottinelle Memorie de’ letterati ferra-resi: e lamentò che le vite di pit-tori e scultori distese dal Baruf-faldi, venute in cattive mani, fos-sero state guaste e alterate; e si au-gurò che a riparare lo sconcio sirinvenisse l’originale. Leopoldo Gi-cognara nell' apologia degl’ inge-gni ferraresi contro il falso giudi-
zio del Denina accenna , clic daquelle Vite , comechè sforniatedai copisti, trasse come da fontechi volle averne le migliori noti-zie , e cita in conferma la Storiadella pittura del Lanzi. A noi pernon riuscire infiniti basterà accen-nare alcune di cento e più operelatine e italiane, in prosa ed inverso lasciate dal Baruffaldi, nonultimo tra i letterati del secolo
XV 111 .
1. Dissertatio de poelis ferra -riensibas — Ferrara ìtigH in 4 —riprodotta nel Thes. Aulii/, [tal.di Grevio toni. IX part. 8.
2. Dissertatio depraejicis ad il-lustralionein urnae sepulcralis II.Quartillae praefìcae cc. - Ivi 1713in 8. — riprodotta nel Nov. Thes.Antiq. Itom. di Sallengre, toni. 111 .
3 . Studiornm epltemerides al-mae ferrariensis universitatis ec.6. voi. in 12. Ferrara dal 1725 al1750.
4. Della storia di Ferrara. Lib.IX. ec. Ferrara 1700 in 4 .
5 . Annotazioni sopra il trattalodelle parline ile e de’ verbi ec. delCinonio — Ferrara 1709 e 17 nin 4-
6. Lettera difensiva di DI. An-tonio Tibaldeo di Ferrara al sig.d. Lodovico Ant. Muratori da Mo-dena — 1 709.
7. Rime scelte de' poeti ferrare-si ec. Ferrara 1715 in 8. — In que-sta raccolta sono alcuni sonetti delBaruffaldi, e sua è la prefazione.
8. La Tabaccheidc, ditiramboec. — Ferrara 1714 in 4 - — Cedeili bontà al Bacco in Toscana delRedi; lo passa in lunghezza.
g. Il i 5 .° Canto del Bertoldocc. — Bologna in 4 - e fu ristam-pato più volte.
to. Il Grillo — Verona, Vene-zia e Lucca 1738 in 8. — E' poemasimile al Bertoldo, in io canti,c fu pubblicato dall’autori sotto ilnome di Enante Vignaiudo.
11. Il Canepaio lib. BUI —