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[Volume terzo e volume quatro.]
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Direttorio per la congregazio-ne di gioventù studiosa eretta nel-/’ Oratorio di S. Crispino ec. Fer-rara Pornatelli 1784. in 12.

Catalogo di tutte le edizionidell'Orlando Furioso di LodovicoAriosto, comprese le traduzioniec. Ivi Rinaldi 1786 in 12.

Capitoli della confraternita delS. Cuor di Gesù riformati ec. Fer-rara Pornatelli 1787 in 8.

Iscrizioni pel trasporto del mo-numento de II' Ariosto e sonetto ec.Ferrara Bianchi e Negri, anno X.ìd 4- grande.

— Sonetto ed Epigramma inmorte del canonico Muzzarelli Al-fonso ec. Ivi 181 3 in 8.

Sonetto in lode dell' ab. DonGiovanni Guerra predicatore inFerrara nella Quaresima deli 8 i 5 . Ivi i 8 i 3 in 8. (1)

D. ViCCOLINI.

FORCHI (Pietro), celebre me-dico, nacque in Ferrara verso l’an-no 1744.F.1 educato alla scuola deipp. gesuiti . Tant’opera pose allefilosofiche discipline, che i precet-tori non dubitavano proporlo adesempio a’ condiscepoli suoi . Co-si bene istruito come egli fu, det-tesi all’arte medica, alla quale sen-tivasi grandemente inchinato , ene riportava la laurea. Salì, giova-ne ancora, la cattedra di anatomia.Quanto egli per forza d’ingegno edi studio si dimostrasse addottrina-to, ne fanno prova le prolusioni ,cui recitava all’apertura degli stu-di , che ad onore della patria sivollero alla pubblica luce dalle au-lì) Nella Biografia Universale anticae moderna, Voi. IV, pag. 599 e seg.leggesi qualche altra cosa a nome delBaruffaci juniore, e specialmente :

Memorie dì Bernardino BartuleioFerrara i8i3: sopra di che uscirono Os-■ servazioni di Vincenzo Faustini, —Timone, commedia di Matteo riveduta5 e corretta da Girolamo Baruffaldi, ape-ira postuma, ivi 1809 In l\. ec. ec.

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torìtà j dalle quali emerge la mol-ta sapienza del Folcili nell’arte sa-lutare , la sua erudizione in ognimaniera di studi, quella robustez-za e quella eleganza di dettato, on-de andò mai sempre distinto: tuvi rinvieni l’interessante della sto-ria, il forte delle declamazioni, l’e-nergico delle sentenze, i vezzi, legrazie, i fiori dell’ arte. La più ce-lebrata è la seguente : Sermo aca-demìcus insolcamiFerrariensiumstudiorum inauguratone habituspridie Non. Nov. 171)6. Ferrariaetjpis Rinaldi, 1797, in 4 .

L’opera però che l’avrebbe trat-to nell’ammirazione universale, èquella degli E tementi di anatomiach’egli dettava a’suoi alunni, eeli’ è tuttavia inedita . Questi Ele-menti non solo sono ammirabiliper l’alta dottrina che in sè con-tengono, ma eziandio per la con-cisione , la chiarezza e la bella la-tinità, onde sono dettati. Utilissi-ma è la tavola sinottica de’musco-li, che vi si trova in fine. Questomanoscritto, una copta di cui con-serva il chiarissimo professore Lio-nello Poletti medico, è presso aglieredi del trapassato.

Pel lungo volgere di diciassetteanni insegnò anatomia: indi passòalla cattedra di patologia , cui de-corosamente sostenne a gran pro-fitto de’ suoi alunni.

Nell’ esercizio dell’ arte sua tor-nò molto utile alla languente uma-nità : la sua avvedutezza nelloscuoprire il carattere delle malat-tie, la sua prontezza nell’ordìnare ìconvenienti farmachi traeano benespesso dal pericolo di morte quelliche si affidavano alla sua cura. Equi deggiamo rammemorare conpiacere la sua carità verso i prossi-mi , imperocché egli egualmentecorrea al letto del ricco come aquello del povero , non mosso maidall’ interesse,

K non solo alle mediche discipli-ne intendeva, ma sì all’antiquaria :