Band 
[Volume terzo e volume quatro.]
Seite
227
JPEG-Download
 

Molte sono le bellezze di questoprezioso lavoro : 1’ ordine n’ è me-raviglioso: faremo alcune paroleintorno a’ tremuoti che afflìsseronell’anno 1783 le Calabrie eia Si-cilia, e alla rivoluzione di Francia,squarci di storia che per bellezzaprimeggiano sugli altri.

11 primo tremuoto del 5 febbra-io 1^85 durò cento secondi: centonove tra città e villaggi, stanze diiG6 mila abitatori, subissarono col-la morte di 52 mila uomini in me»no di due minuti nella piana par-te della Calabria , eh’ è confinatada’fiumi Gallico e Metramo , daimonti Jeio, Sagra, Caulone,' e dallido, tra que’ fiumi, del mar Tir-reno. Con pochi ma luminosi trat-ti descrisse il Colletta questa im-mensa calamità : notò avere il ter-remuoto tenuto direzioni vertica-li, oscillatorie, orizzontali , vorti-cose , pulsanti ; avere sprofondatecase e città; avere avvallate nonpoche colline , o gittatele in franaseco trascinando i sovrapposti edi-fìzii ; aver mutato corso e statol’acqua raccolta in bacini o fug-gente; essersi adunati i fiumi aìago o distesi a peduli ; tutto inlìne aver cangiato sembianza . Ac-cennò come a questo primo tre-muoto ne succedesse un secondoin tutta la contrada della Siciliadetta Valdémoue il 28 marzo chesi estese per 1200 miglia quadrale,e durò 90 secondi, spegnendo duomila e più uomini, abbattendo di-ciassette città, e rovinando più checento villaggi : venne rammemo-rando, come i turbiui , le tempe-ste, i fuochi de’vulcani e degl’ in-cendii, le piogge, i venti, i fulmi-ni accompagnassero questo trem no-lo al paro dell’altro ohe in dettoluogo accadde con minor veemen-za a mezzanotte del 5 febbraio ;come una nebbia folta offuscasse laluce del di, ed addensasse le tene-bre della notte, pugncnlo agli oc-chi, grave al respiro, fetida, im-

mobile per ben venti giorni ; co-me molti fossero rapiti nelle vora-gini, altri cólti dalle materie pro-iettate dal turbine; come moltiperdessero la ragione, o restasseroattoniti ed immoti ; come i padri,i mariti si aggirassero fra’rottami,e disperati gemessero dì e nottesopra que’sassi, che coprivano lepersone a loro care ; come moltifossero dissotterrati per 1’ amorede’congiunti sconvolgendo le ro-vine; come si trovassero i cadave -ri scoperti, precipuamente di tan-te madri che , non curanti ili se ,fecero scudo do’corpi a’ loro nati ;come fra gli scampati, altri tornas-sero sani, altri rimanessero infer-mi ; come in tanta sciagura gli uo-mini fossero, secondo il costume,o profondamente malvagi, o eroi-camente virtuosi ; come ritornatidallo stato di terrore , quietasserogli odii, le cupidigie, le vendette ,come fossero posti in obblianza idanni e lo afflizioni, e tornassero igodimenti della vita, gli amori e imatrirnonii.

II quadro della rivoluzione diFrancia è veramente un capo-lavo-ro, Il Colletta, con quella valentìach’è da lui, racconta avere la rivo-luzione tratto origine da’disordinidelle finanze, dalle taglie imposte,dalla insofferenza del clero e dellanobiltà. Riferisce, come nello scoiopiglio dello stalo il re mutassespesso ministri, c chiamasse a con-siglio i notabili , centocinquantaindividui tra principi, ministri,consiglieri , nobili , ecclesiastici ,magistrati ed ulìiciali, che conven-nero in Versailles al cominciaredell’anno 1787; quali fossero leprovvidenze adottate, cioè gravez-ze nuove a’ beni del clero c de’uo-bili, rivocazionc di privilegi ; co -me , mentre si agitavano tali fac-cende nell’assemblea de’notabili,i sapienti c i novatori disputasserosugli stessi obbietti con libertà po-polare, concitassero gli animi e 1