Sono esse le seguenti :
1. Lettere intorno alla recentescoperta degl' insetti, che si mol-tiplicano mediante le sezioni deiloro corpi — Stampate nella rac-colta degli opuscoli calogeriani,tom. xxxvn, a car. a 53 .
2. Lettera di un professore difilosofia sopra il Rospo — Negliopuscoli calogeriani, tom. xlv, acar. 35 ^.
3 . De numeralium notarum mt~nuscularum origine, dissertatiomathematica-critica — Negli o-puscoli calogeriani, tom. xlviii,a car. 19.
4 - Vita del conte Giuseppe Gi-nanni — Va innanzi al primo vo-lume delle opere postume del sud-detto Ginanni, stampato in Vene-zia nel rj 55 .
5 . Delle malattie del grano inerba, trattato storico-fisico delconte Francesco Ginanni, connote perpetue ad esso trattato, econ altre osservazioni di storia na-turale — Pesaro 1759.
6. Plantarum qaarandam indi-genarum, earundem insectorumdescriptio, auctore Comite Fran-cisco Ginanno patritio ravennatiOeconom. Societat. Londin. etBernen. Sodali, Epìstola — Ex-cerpt. Bernen. a. 1762 , tom. 1,part. 11, art. a. pag. i 5 o.
7. Produzioni naturali che sitrovano nel Museo Ginanni diRavenna metodicamente dispostee con annotazioni illustrate —Lucca 1762.
8. Lettera del conte FrancescoGinanni ad un suo amico di Fi-renze — Inserita nelle Novelleletterarie del Lami.
9. Lettera al P. don PierluigiGalletti bibliotecario e archivistadella Badia di Firenze sopra lasocietà letteraria ravennate —Nelle Novelle del Lami.
i o. Dissertazione sopra lo Scir-po ravennate , pianta palustre —
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Stampata nel primo tomo dè’Sag-gi della Società letteraria raven-nate a car. 130.
11. Istoria civile e naturale del-le pinete ravennati, nella quale sitratta della loro origine, situazio-ne, fabbriche antiche e moderne ,terre moltiplici, acqua, aria, fos-sili, vegetabili, animali terrestri,volatili, acquatili , anfibi, insetti,vermi ec., con annotazioni, cartatopografica e varie altre figure inrame di cose dall’autore osservatee fatte delineare — Roma 1 774.
Filippo Mokdini.
CALANDRELLI (G IUSEPPE. ),nacque a’22 di maggio 1749, nel-la terra di Zagarolo presso l’anticaPreneste , feudo de’ principi Ro-spigliosi. Suoi genitori furono To-maso Calandrelli e Maria Fortini ,ricchi di belle virtù, ma pressochéprivi di beni di fortuna . Avendoperò il padre una sorella posta inpiù agiata condizione , questa vol-le il bambino presso di sé, dando-si piena cura del suo educamento .Come fu uscito di fanciullezza ilcollocò ad apprendere i rudimentidella lingua latina nel seminariovaticano, poscia agli studi d’ uma-ne lettere nel seminario d'Albino,e finalmente nel 1768 rinviollo aPoma ove compì il corso della filo-sofia. La virtù, l’ingegno e la mo-destia del giovanetto fecero si cherestasse presso il card. Flavio Chi-gi il quale di singoiar protezionel’onorò j prediligendolo in guisa,che mentre il consigliava a consa-crarsi alla giurisprudenza, reg-gendo che preferiva il darsi allescienze esatte , il cardinale conbello esempio si piegò a conten-tarne il desiderio. E quantun-que volonteroso, e a tutt’ uomo atali scienze intendesse, tuttavia oper l’arduità della materia , o peinon felici insegnamenti della pri-ma età, o per la precoce autoritàdi sua meditazione, parve non