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[Volume terzo e volume quatro.]
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compiuto: poiché stremato di for- na umiltà, porgendosi sempre cit-ze già da due anni mal potea reg- tadino virtuoso, e sacerdote spec-gersi in piedi nel camminare j e se chiatissimo. Torremo alcuni breviil facea provava affanno tormento- tratti del carattere morale che nesissimo, per il che assalito da lun- fa un suo elogista, il eh. Missirini.ga e penosa infermità mancò san- « Semprechè leggea il santo van-tamente a’24 decembre 1827 di 78 « gelo, gli cadeano dagli occhi le

anni e sette mesi. Il suo cadavere » lagrime. Semprechè assistea allefu collocato in modesto sepolcro si sacre funzioni, era penetrato dinella chiesa di s. Apollinare, ove » un compungimento irresistibile,per cura dell’ emióentiss. Zurla 55 Solea dire, la settimana santa es-gli si celebrarono solenni parenta- » sere la sua stagione prediletta, eli. Lasciò inediti i seguenti scritti: » in quella tutto s’ internava inDelie formale per la longitudine » sante meditazioni. Fu mirabiledel nonagesimo: Del modo di mi- » domatore de’propri appetiti. Eb-surare le altezze mediante il ba- » be tutti due’ caratteri che dal

rometro, e Del metodo onde rego-lare la decima quarta pasqualededotto da un nuovo ciclo che ri-conduce stabilmente alli 21 di mar-zo lo ingresso del sole in arietene' secoli avvenire. A uomo di tan-ti meriti non mancarono le ono-ranze accademiche, chè e’ fu dellaaccademia meteorologica di Man-heim , di quella di Napoli e dellaArcadia di Roma 5 appartenne agliistituti delle scienze di Torino, diBologna $ e fu uno de’ quarantadella società italiana residente inModena. De’suoi alunni più cele-bri ricorderemo a cagione d’onoreil Conti, il Pieri, l’Oddi, il Riche-bach, il Settele.

Amicizie e corrispondenze ebbecon italiani e stranieri di fama chia-rissima, come Giordano Riccati, ilBoscovich, il Bonati, il Cantenza-ni , Gregorio Fontana, il Piazzi,f Oriani, D’Alembert, De-Lam-bre , De-Lalande , il barone diZach, ed altri di questa schiera jdelle cui lettere colle risposte delCalandrelli sonosi formati cinquegrossi volumi , che certo hanno acontenere cose pregevolissime edutili alla scienza . Le sembianzedel suo volto ci rimangono scolpi-te da Antonio Da Este. Nel Calan-drelli infine si congiunsero in belnodo la filosofia e la pietà, la scien-za delle più alte cose , e la cristia-

» grande istorico morale sono at-j: tribuitì all’ uomo perfetto, cioè«pio, giusto, dabbene, sincero ,

55 moderato, e, come si dice, di un» petto santo da cui pullulino i55 consigli e i giudizi bellissimi ::> in somma, se egli lasciò al mun-si do grandi e sottili dimostrazioni55 matematiche ed astronomiche, la55 dimostrazione più nobile, più lu-55 minosa e più utile fu lo avern fatto conoscere quella grande ve-» rità, cioè che il vero filosofo è il» vero uomo virtuoso ! 55 (1).

Gianfrancesco Rambelli.

SPRETI ( Camillo). Soleva giàdire Marco Tullio, quel lume del-la romana eloquenza, che se 1’ uo-mo riceve dalla patria infinite co-modità , è anche debito eh’ ognigenere di fatica per la patria eglisostenga. La qual memorevole sen-tenza era sovente in bocca delmarch. Camillo Spreti ravegnano,il quale lasciolla pure scritta nelle

(1) Elogio di Giuseppe Calandrellimatematico ed astronomo, dettato daMelchior Missirini. — Roma, tipografiaVirgiliana, in piazza Rosa,N. io, 3 o set-tembre 1828, p. 22. Le notizie che dia-mo del Calandrelli sono tolte da questoe dal seguente Elogio del prof, cano-nico doti. Giuseppe Calandrelli, scrittodal principe doti. Pietro Odescalchi deiduchi del Sirmio. Roma presso SimoneMercuri e f. 1829.