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del signor Cardinal Ignazio Cri-velli, legato di Romagna — Ra-venna ijb'tì-
3 . Per le dottissime lezioni ana-tomiche pronunciate e sostenutedal dottor Gaetano Fattorini, Ode— Bologna 1766.
4 - Lettera di Bodia Zeffiria ,guardiana della Rotonda di Ra-venna, al signor Lovillet, viaggia-tore fiammingo in Italia — Faen-za 1766.
5 . Confutazione della Ravennaliberata da’ Goti, o sia Memoriedel conte Ippolito Gamba Ghisel-li patrizio ravignano sull’anticaRotonda ravennate provata operae mausoleo di Teodorico re deiGoti — Faenza 1767.
6 . Dissertazione sovra il famo-so Mausoleo esistente in Ravennadi Dante poeta etrusco — stam-pata nel tom. XVII della nuovaRaccolta degli opuscoli calogeriani.
7. Componimenti intorno a' ritinuziali degli antichi Cristiani,con alcuni sonetti raccolti peroccasione delle faustissime noz-ze degl'illustrissimi sig. Alessan-dro Cautorta e signora GiovannaImberti — Venezia 1766. (In que-sta raccolta le composizioni sonoalternativamente del p. m. Loren-zo Fusconi sotto il nome di Labi-sco, e del Gamba Ghiselli 6ottoquello di Politipo.
8. Immagini e sentimenti trattidalle dottissime prediche del p.Ignazio Venini predicatore nella■metropolitana di Ravenna, espostiin Sonetti istruttivi e morali —Faenza 1768.
Diatriba su varii punti di sto-ria ravennate posti in dubbio dalLovillet, viaggiatore fiammingo —Faenza 1768.
10. Elogio funebre di monsi-gnor Antonio Cantoni arcivescovodi Ravenna — Ravenna 1781.
11. Per l' applaudita promozio-ne di monsignor Antonio Codron-chi patrizio imolese all' arcive-
scovado di Ravenna, Canzone —Ravenna 1785.
Filippo Mokdani.
BEDETTI (Mariano), erudi-to, nacque in Ancona il io giu-gno 1774 da poveri ma onesti pa-renti. Fin dalla sua fanciullezzafece bene presagire quale sarebbestato un dì per docilità d’indole ,per amore allo studio, per costumiillibati. I suoi parenti a secondarela inclinazione di lui, malgrado leristrettezze loro domestiche, lo fe-cero educare in quegli studii chea’ministri di Dio si addicono. INelseminario d’Ancona , ove fu am-messo mercè la protezione del car-dinale Ranuzzi, percorse i suoistudii con somma lode: quivi in-segnò eloquenza, e talvolta filoso-fia. Sostenne la prima di questecattedre per ben trentanni. A taleimpiego non potea essere che moltoacconcio pel suo ragionar profondoed esatto, per que’ principii purieh’e’attinse dal vangelo, che in-segna così efficacemente l’amoredel prossimo, per 1 ’ affezione cheportava vivissima alle lettere ita-liane, in cui fece tesoro di proprie-tà elettissima ed efficacissima dibei vocaboli,di vaghezza d’imma-gini, di chiarezza di frasi, di no-bile giro di clausole , di stile ele-gante, e per l’amore infine cheportava alla diffusione del sapere ;il che non potea essere altrimenti,imperocché un uomo onesto, pio,colto, quale egli era, sa bene cheda’ lumi soltanto deriva ogni ma-niera di felicità per 1 ’ uomo, e chela ignoranza è la sorgente sempred’ ogni vizio.
Accadde la rivoluzione : ne’ma-li che seco tragge una rivoluzione,quando gli uomini per ignoranzasono inselvatichiti, quel cor ben-nato non piegò un istante; e benemeritò della patria, che non v’ ha sìutile cittadino come quegli , cuibasti senno ed amore per toglier®