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[Volume terzo e volume quatro.]
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lungo articolo di Giuseppe Salva-toli intorno il Commentario diJJidaco Pirro,

C. E. Mozzaseli.!.

MACCABEL LI ( Fr ancesco )nacque verso il 1729 in Bussi, pic-colo paese della Romagna, tra Faen-za e Ravenna, e vi morì il r.° feb-braio 1808. Resosi sacerdote, spesetutta la sua vita ammaestrando conmolta rinomanza nelle umane let-tere la gioventù nel Seminario diFaenza. La sua maniera, comechèaspra, sovrastava alle altre per av-viamento a’ buoni studi. Né fan te-stimonianza i non pochi allievisuoi divenuti celebri, de’ quali unMonti, uno Stroccbi, un Turchi,un Montalti , Aveva familiari iclassici latini. Dettò poesie lodatein ambedue le lingue : altre sonosparse in raccolte, ed altre lasciòmanoscritte con alcune prose. Unsuo componimento sacro dramma-tico fu noi 1769 cantato con ap-plausi nel teatro di Faenza. Eraanche perito della lingua francese.Segtialavasi fra’suoi coetanei pergusto migliore . Facendo eredei’ unica sua sorella, le significò1 ’ intenzione per un pio Istituto,nel che è stato compiutamente se-condato coll’ erezione di uno Spe-dale, di cui il paese era privo.

Domenico Antonio FiiuNr.

ALTIERI ( L orenzo) , trasse inatali in Ferrara il giorno i 4 de-cembre 1730 ed isuoi genitori fu-rono Onorato Altieri notaio , eChiara Bianchi. Il giovinetto Lo-renzo fu dalla prima adolescenzainclinato naturalmente allo studioed alia pietà, il perchè non oltre-passava che di due anni il terzolustro della età sua, quando glipiacque, seguendo la propria vo-cazione, dare il suo nome alla re-ligione de’Minori Conventuali diS. Francesco. Data opera agli stu-di prima in Bologna, poi in Reg-

gio di Lombardia, fu in processodi tempo professore di divinitànella università patria, ed insegnò,benché privatamente, filosofia aduna numerosa gioventù, e sosten-ne in più tempi, ed anche contem-poraneamente, i carichi di esami-natore sinodale nella propria dio-cesi e nella Religione que’ diversi,che di grado in grado gli furonoscala fino a quello di Reggente delCollegio di S. Bonaventura in Ro-ma, e ciò fu nel 1787 con appositobreve pontificio. Questo insigneclaustrale chiuse gli occhi all’eter-na pace in Ferrara nel 179G, chèa causa di cattiva saluto erasi ri-dotto in quella città (ino dal 1794 ,L’opera, che gli ha dato nome, edella quale si sono fatte molteedizioni, è la seguente: Elemento.Phylosopìiiae in adolescenliumusum exprobalis Auctoribus ador-nata a Fr.Laurentio Altieri Min.Conv. in patrio Ferrariensi Ly-caeo Sacrae Theologiae publicoProfessore, et in tres tomos di-stributa atque Sanctissimo Domi-no Nostro Clementi Papae XIV.Pont. Opt. Max. dicala ; Ferrara,presso il Rinaldi, 1772.

C. E. Muzzarelii.

MONSAGRATI (Micuet,-An-gelo), nacque di nobili genitori il07 settembre 1 7 ig, e tra’ canoniciregolari vesti 1 ’ abito il 3 o novem-bre n 34 in s. Salvatore a Bologna,e professò l’anno appresso. Desi-deroso di sapere, cd aiutato da in-gegno pronto e da memoria noncomune, avanzò prestamente nel-le filosofiche e teologiche discipli-ne, e più riuscì in cose bibliche edistoria ecclesiastica : di che diedesaggio fra le altre volte nel 1742avanti il card. Giulio Alberoni le-gato. Lassò alla studio di Roma inS. Pietro in Vincoli, donde tornòa Bologna alla cattedra di teologiain S. Salvatore : tre anni la ten-ne, e n’ebbe in premio del 174G